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Difensore civico, Pezzano: il PdL è ostaggio di Marinacci

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"Nel PdL si litiga mentre cittadini e Consiglio provinciale sono continuamente sbeffeggiati da una maggioranza incapace di trovare un accordo sull’indicazione del difensore civico, offrendo alla comunità una rappresentazione misera delle istituzioni e della politica".  E’ Rino Pezzano, consigliere provinciale e responsabile Enti Locali del PD di Capitanata, ad esprimere "sdegno per l’ennesimo rinvio dell’elezione del difensore civico e solidarietà istituzionale al presidente dell’Assise, Enrico Santaniello, svillaneggiato dal proprio partito e dai partner di maggioranza venuti meno all’accordo raggiunto nella conferenza dei capigruppo".
"Sono trascorsi ormai più di 2 anni dal termine ultimo per la presentazione delle candidature – continua Pezzano – e, nonostante la sollecitazione del prefetto, il Consiglio non riesce a garantire ai cittadini il pieno esercizio del diritto di accesso agli atti dell’Amministrazione nè a fornire loro gli strumenti per incalzare gli organi amministrativi al rispetto delle norme sulla trasparenza dell’attività istituzionale".
"La confusione che regna sovrana tra le file della maggioranza si è magicamente risolta quando il capogruppo dell’Udeur ha lanciato esplicite ed aspre minacce di crisi se non si fosse proceduto alle nomine necessarie a far funzionare l’Ambito Territoriale di Caccia. Evidentemente – sottolinea il responsabile Enti Locali – l’interesse elettorale di Nicandro Marinacci vale più dei diritti dei cittadini di Capitanata. La mancata elezione del difensore civico esprime appieno la concezione che la destra ha della democrazia e delle istituzioni democratiche – conclude Pezzano – e rafforza la nostra convinzione dell’urgenza delle dimissioni di Antonio Pepe".


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