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Finanziamento illecito al centrosinistra. Nel mirino un’unica operazione bancaria

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L’inchiesta sui presunti pagamenti illegali ai partiti. Bufera sull’assessorato alla sanità per alcuni appalti.

 

Sembra perdere consistenza l’indagine della procura di Bari sull’illecito finanziamento pubblico ai partiti del centrosinistra pugliese da parte di imprenditori che avevano ottenuto appalti e incarichi dalla Regione Puglia per la fornitura di beni e servizi nel settore sanitario. Lo si apprende da fonti giudiziarie. Nei giorni scorsi, infatti, è stato depositato un primo rapporto dei carabinieri del Ros nel quale sarebbe stata evidenziata una sola movimentazione di danaro «sospetta» verso un partito del centrosinistra che i magistrati inquirenti – a quanto è dato sapere – sarebbero orientati a ritenere lecita.
Come riferisce un’agenzia Ansa il punto della situazione sarà comunque fatto in un incontro tra i tre pm inquirenti, Desirè Digeronimo, Francesco Bretone e Marcello Quercia, che coordinano una parte delle indagini sulla gestione della sanità pubblica pugliese.
Nell’ambito dell’indagine, nell’agosto 2009, il pm Digeronimo fece acquisire nelle sedi baresi dei partiti i bilanci di Pd, Socialisti autonomisti, Sinistra e libertà, Prc e Lista Emiliano allo scopo di verificare l’ipotesi di illecito finanziamento ai partiti. L’ipotesi era che nei bilanci delle loro società gli imprenditori potessero aver camuffato i finanziamenti illeciti ai partiti con voci del tipo manutenzione, spese di pubblicità e marketing.
 


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