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Provincia: Pdl al fulmicotone

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Incontro questa mattina tra Pepe, Mazzone e gruppo consiliare. E spunta la lettera di Marinacci a Berlusconi.

 

Dure ore convulse per discutere dello stato del Pdl a Palazzo Dogana e presentare a Pepe quel duro documento elaborato dai consiglieri provinciali in cui, sollecitando un serio rilancio dell’attività politico-amministrativa, si mette in discussione l’intero esecutivo chiedendone un azzeramento. Volano parole dure mentre Pepe (che non avrebbe per niente gradito l’iniziativa dei suoi) prende tempo, riservandosi di fare le sue valutazioni. Ci si aggiorna a data da destinarsi. Ma non senza prima aver dettato la linea: bocche cucite all’esterno. Può essere sintetizzato così l’atteso incontro tenutosi stamattina tra Presidente, coordinatore provinciale Pdl e il gruppo di Palazzo Dogana. Gli equilibri rimarrebbero decisamente precari nel primo partito di maggioranza alla Provincia, che ne esce spaccato nonostante i tentativi di minimizzarne la portata esperiti in queste ore da Gabriele Mazzone. E come se non bastasse, a gettare benzina sul fuoco ci pensa il consigliere Nicandro Marinacci (ex Udc oggi Udeur), che avrebbe scritto direttamente al presidente Silvio Berlusconi e al Ministro Fitto per illustrare lo stato politico-amministrativo in cui “versa” Palazzo Dogana. E chiederne un intervento. Mossa sicuramente poco gradita al Pdl, che non versa in migliori condizioni al Comune di Foggia, dove il gruppo resta spaccato dopo la vicenda revisori dei conti. Mentre ieri il blitz dei “pro-zichella” di nominare il capogruppo dopo le dimissioni di Ursitti, si è poi concluso con un nulla di fatto.


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