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Antiracket di Molfetta: “ lo strumento della denuncia è fondamentale per sconfiggere l’illegalità”

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Un’importante vittoria per la legalità, la fine di un incubo per piccoli imprenditori diventati ormai vittime. Si sono concluse, infatti, con l’arresto di un 69enne incensurato, ex bracciante agricolo di Terlizzi, le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Molfetta, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e contestuale decreto di sequestro preventivo di beni per 130mila euro, emessi dal GIP del Tribunale di Trani dott. Olivieri del Castillo su richiesta del pubblico Ministero Dott.ssa Carmela Bruna Manganelli. Le attività illecite dell’uomo, che dovrà rispondere dei reati di usura, estorsione ed altresì di violenza sessuale, sono state ricostruite nel corso di indagini della durata di un anno; tali indagini hanno potuto aver corso grazie alla denuncia di due della vittime di usura affidatesi all’Associazione Provinciale Antiracket di Molfetta. L’Associazione Provinciale Antiracket si congratula con la Magistratura e le Forze dell’Ordine per l’operazione svolta, per questo atto concreto volto a debellare tali forme di criminalità. Un episodio che pone per l’ennesima volta l’accento sull’importanza e validità dello strumento della denuncia, come conferma il presidente Renato De Scisciolo, che esprime la propria profonda soddisfazione per il significativo contributo fornito dall’Associazione, e nello specifico dall’indiscussa professionalità del team di avvocati, a favore delle indagini e soprattutto delle vittime, vere protagoniste di questi ed altri avvenimenti criminosi.


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