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Sanità/ L’esenzione ticket sulla base del reddito

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L’addio all’esenzione dal ticket per i disoccupati, con il ritorno alle consuete regole basate sulle fasce di reddito. Niente Irap per le nuove aziende che nasceranno in Puglia, la revisione di alcune disposizioni sul piano di rientro dal deficit sanitario e un fondo straordinario per sostenere la Fiera del Levante. Ma nei 39 articoli dello schema di bilancio predisposto dall’assessore Michele Pelillo, definito un bilancio di «lacrime e sangue» dal governatore Nichi Vendola, ci sono anche una serie di disposizioni curiose. Come la norma che salva la pensione degli assessori esterni (la Campese) e la sostanziale blindatura del Teatro Pubblico Pugliese che viene messo al riparo dalle ambizioni di Comuni e Province. Dopo un anno di maglie più larghe, per l’esenzione dal ticket si torna alle regole nazionali, quelle basate sulle fasce di reddito: non basterà più la sola qualifica di «disoccupato» (inserita a dicembre 2008, poi ampliata anche ai ticket su esami e visite specialistiche), ma per l’esenzione si farà riferimento soltanto al reddito del nucleo familiare. Le altre disposizioni in materia sanitaria intervengono sul piano di rientro (la giunta potrà apportarvi variazioni tramite regolamento, che non passerà in consiglio ma solo in commissione) e sulle nomine dei commissari delle Asl: questa norma serve a bloccare un contenzioso amministrativo nato a Taranto e pendente davanti al Tar di Lecce. Spuntano 10 milioni per l’ospedale della Murgia, presi dal bilancio autonomo: saranno utilizzati per completare le attrezzature.

Sul fronte dell’Irap, confermate le anticipazioni. Le nuove aziende saranno esentate dall’imposta, che per tutti gli altri resta al 4,82% fissato nel 2008: l’esenzione è un applicazione del decreto competitività di Tremonti, di cui manca il regolamento attuativo che fissa i termini temporali. L’addizionale Irpef è invece stata confermata al livello di quest’anno, ovvero lo 0,9%.

Dopo le polemiche sugli stanziamenti al consiglio regionale per pagare i vitalizi e gli assegni agli ex consiglieri, scatta l’automatismo: il trasferimento dei fondi previsti per il consiglio (che per il 2011 salgono a 44,2 milioni) avverrà «su richiesta del suo presidente». Tra le norme transitorie, ce n’è invece una che salva la pensione degli assessori esterni che sono anche dipendenti pubblici: spetterà anche a loro il collocamento in aspettativa senza assegni. La disposizione sembra applicabile solo all’assessore Campese, in quanto per i docenti universitari (Barbanente, Fiore) c’è un diverso trattamento più favorevole.

Ma nelle pieghe dell’articolato si ritrovano disposizioni di spesa tra le più varie. La Regione stanzia 600mila euro per erogare contributi straordinari agli enti fieristici, un’evidente stampella lanciata alla Fiera del Levante. Spunta un finanziamento di 1 milione di euro per l’utilizzo degli aerei antincendio, così come una normetta che blinda il Teatro Pubblico Pugliese: la quota associativa annua (lo stanziamento è di 630mila euro) «viene determinata annualmente in misura almeno tale ad assicurare alla Regione Puglia la maggioranza dei diritti di voto in assemblea».

Per le università statali pugliesi ci sono 3 milioni di euro, poi via alle mance: 50.000 euro per garantire «il necessario supporto tecnico-programmatico all’assessorato al Sud e Federalismo e la piena operatività al servizio relazioni esterne», 200.000 euro per il «rafforzamento delle sinergie tra la Regione Puglia e la procura della Repubblica di Bari» (prevista la creazione di un’agenzia per la legalità), 55.000 euro per l’ingresso della Regione nel capitale di Banca Etica. Ma, da questo punto di vista, le sorprese più gustose arriveranno con gli emendamenti in Aula. Le commissioni cominceranno ad esaminare il bilancio da martedì (con la relazione di Pelillo) e dovrebbero concludere i lavori venerdì. Il provvedimento sarà poi discusso in Aula il 20, 21 e 22 dicembre.


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