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Vieste/ Ragni (PD) “se non cogliamo quest’opportunità saremmo davvero degli irresponsabili”

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Ragni qual è la situazione nel centrosinistra? Sembra che stia andando in scena lo stesso film di cinque anni.
In effetti come cinque anni fa si sono riproposte le stesse condizioni favorevoli per noi. Due in particolare: un giudizio negativo largamente diffuso sull’operato della Giunta Nobile; e il centrosinistra nuovamente al governo della nostra regione col quale potremmo avere un rapporto diretto e quindi di grandi benefici per Vieste. Se a questo ci aggiungiamo la divisione che c’è nel centrodestra possiamo sicuramente dire che se non cogliamo quest’opportunità saremmo davvero degli irresponsabili.

Si ma come cinque anni fa c’è nuovamente una divisione nel centrosinistra e in particolare nel PD.

Non c’è una divisione ma una discussione, un confronto tra diverse opzioni. Io sono tra coloro che ritiene una condizione imprescindibile per le nostre possibilità di vittoria mettere insieme le forze politiche e le personalità che si rifanno al centrosinistra e che cinque anni fa diedero vita a due liste regalando la vittoria al centrodestra. Se non facciamo questo sarà impossibile anche andare ad un allargamento della nostra coalizione. Non mi pare una posizione bizzarra, ma di buon senso.
Ma la realtà è che ci sono due candidature nel campo del centrosinistra, quella di Clemente e quella di Giuffreda.
Io mi auguro a questo punto che ve ne siano anche di più. E che attraverso le primarie si scelga il candidato più rappresentativo per rendere davvero competitiva la nostra coalizione. Le primarie, a questo punto, si rivelano la scelta necessaria, utile e doverosa attraverso le quali dar vita ad una proposta unitaria
Ma il PD ha già avanzato unitariamente la sua proposta che è Clemente. Vi tirate indietro?
Il PD quale forza responsabile e nello spirito unitario che lo caratterizza, ha dato mandato a Clemente di mettere insieme l’intero centrosinistra e di allargarlo a quanti nel mondo delle associazioni, delle professioni, dell’imprese e della cultura volessero contribuire alla costruzione di un’alternativa di governo. Questo a Giugno, anzi questo già a dicembre dello scorso anno quando lo abbiamo rieletto unitariamente segretario del partito. Ora, a sei mesi da quel mandato e a pochi mesi dalle elezioni non possiamo non prendere atto, purtroppo, che l’obiettivo che ci eravamo prefissati non è stato raggiunto.
Questo cosa vuol dire?
Che non abbiamo alternative. Se non siamo riusciti a costruire la coalizione attraverso il candidato sindaco la costruiremo attraverso le primarie. Solo con le primarie possiamo dar vita ad una proposta unitaria, e per lo più suffragata dal consenso popolare.
E se Clemente non è d’accordo?
Possiamo permetterci il lusso di andare nuovamente divisi alle elezioni? La città non lo capirebbe e non ci verrebbe perdonato. Dopo quanto accaduto cinque anni fa non abbiamo proprio alibi.
E sarà Clemente il candidato del PD a queste primarie?
Clemente, se lo riterrà, sarà uno dei candidati alle primarie. Quando si indicono le primarie ognuno sostiene il candidato che esprime il progetto politico che più lo convince. Personalmente, e l’ho detto nel partito, per come si è caratterizzata in questi mesi la candidatura di Mauro questa è espressione di un progetto che non ritengo convincente. Daremmo vita ad una lista del PD, che significa partecipare alle elezioni senza alcuna possibilità di vittoria. Non c’è dubbio invece che vincendo le primarie chiunque sia il candidato sindaco sarà sostenuto da una coalizione ampia, e quindi in grado di competere per la vittoria.
Questo significa che nel PD ci saranno altre candidature?
Certamente. E mi auguro che non arrivino solo dal PD queste candidature. Le primarie sarebbero l’occasione per permettere a chiunque lo riterrà di mettere per davvero al servizio della nostra comunità tutte le competenze e le energie di cui si dispone per dar vita ad una alternativa di governo. Una città addormentata e scossa come è oggi Vieste troverebbe giovamento da un grande momento di partecipazione quali sono le primarie. Ciascun candidato avrebbe l’occasione di coinvolgere l’intera città spiegando le ragioni per le quali si candida, di quali idee è portatore, quali sono i suoi programmi. È davvero paradossale che in questo dibattito sulle candidature, sia nel centrodestra che nel centrosinistra, ciò che resta sullo sfondo è proprio la discussione sul programma di governo.
Concretamente, quali saranno i prossimi passaggi?
Nel coordinamento del PD non possiamo non prendere atto della necessità delle primarie. Questo significa istituire il comitato organizzatore per le primarie; approvare il regolamento per il loro svolgimento; decidere entro quale data presentare le candidature; fissare la data di svolgimento delle primarie; e quel giorno, ne sono certo, non eleggeremo solo il candidato sindaco del centrosinistra ma avremo indicato il futuro sindaco di Vieste.

Dalla trasmissione AltaMarea di venerdì 10.


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