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Vieste/ Spina Diana a servizio dei talenti del territorio che siedono sui tetti…

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……della fabbrica “Pubblic Green” di Antonio e sulle panchine PD, PDL, UDC della città di Vieste. Riceviamo e pubblichiamo. Mentre i talenti di sinistra siedono sui tetti della fabbrica “Pubblic Green” di Antonio impegnato in mille strategie senza esito con l’amico (in comune) stratega comunista Michele Eugenio, Spina Diana non ha presentato un Manifesto pubblico contenente idee, principi, linee programmatiche di base per il governo della città, con il quale chiedere alla comunità l’adesione al suo progetto politico, né tantomeno ha indetto delle Conferenze programmatiche dove si decidono tutti insieme i programmi, si formano le liste e gli uomini di governo. In altri termini, non è stato capace di presentare un progetto politico improntato alla sostenibilità. C’è solo il suo nome, in bilico tra la formazione di una lista civica o il rientro tra le fila della PDL tra gli amici che poi tanto amici non si sono dimostrati. In verità nessuno ha presentato un progetto politico, figurarsi se improntato alla sostenibilità.
La formazione di una lista civica improntata allo sviluppo sostenibile, distaccata dagli interessi economici e dai conflitti di interesse, dove gli aspiranti candidati alla carica di Sindaco, Consigliere Comunale, Assessore, siano scelti, tutti insieme, sulla validità delle idee progettuali e sul programma elettorale, sulle capacità professionali, sulle sensibilità e sui meriti imprenditoriali (dimostrabili da documenti, articoli sulla stampa e curriculum), è in contrasto con i silenzi e la visione della politica di Spina Diana e di tutti gli altri aspiranti candidati alla carica di Sindaco.
Di fronte a questo vuoto sui contenuti, ad eccezione dell’amico stratega comunista Michele Eugenio prodigo di risorse verso l’insostenibile leggerezza di Antonio, chi vorrà mai impegnarsi a favore di Spina Diana e tutti gli altri aspiranti candidati alla carica di Sindaco? 
Di fronte a questo vuoto sui contenuti, chi vorrà mai figurare nella lista di Spina Diana e in tutte le altre liste?
Alla vigilia delle amministrative, basterebbe organizzare un gruppo di giovani competenti con valide idee e programmi, coadiuvati da politici esperti, con esperienza di governo, navigati, carismatici.  Per vincere e governare è necessario mettere insieme competenze e ricerca del consenso elettorale e improntare tutta l’attività di governo ai principi dello sviluppo sostenibile.
Se stiamo ai comunicati stampa, Spina Diana è l’unico che non ha manifestato ufficialmente la sua candidatura alla carica di Sindaco. Tutti gli altri candidati, legittimati dal voto degli organi dei rispettivi partiti (si fa per dire), hanno scoperto le carte, anche quelle della misteriosa sorella che magari non sapeva niente. E’ un vantaggio per Spina Diana.
Nella Vieste che rischia di non esistere più, dove i villaggi turistici aprono le porte non solo ai turisti in cerca di riposo (Mantovano), Spina Diana, se davvero tenesse al bene comune, potrebbe svolgere il ruolo di team builder e lavorare alla formazione di un progetto politico improntato alla sostenibilità ma senza candidarsi alla carica di sindaco. Soltanto se così fosse, i talenti in fuga dai tetti pericolanti della fabbrica “Pubblic Green” di Antonio e gli amici giovani e competenti che non si riconoscono nei nomi senza idee e programmi del PD, PDL, UDC, potrebbero contribuire al risanamento sociale, politico ed economico di questa città sprofondata nella melma della mafia. Che c’è, evidentemente con tutta la sua “zona grigia” (Laudati e Mantovano).
E’ tempo di cambiare approccio alla politica.
Vorrà Spina Diana mettersi a servizio dei talenti del territorio?

Maurizio Tangari
Lazzaro Santoro


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