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Eccellenza – Sconfitta troppo dura per un Vieste bello a metà

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Un Atletico Vieste dai due volti subisce una pesante sconfitta sul campo dell’Audace Cerignola. Bellissimo nel primo tempo, inesistente nella ripresa, l’Atletico ha subito una drastica metamorfosi a cavallo tra le due frazioni di gioco, in concomitanza con le prime due segnature dei padroni di casa (42mo del primo tempo e 7 della ripresa).

Per sopperire all’assenza di Vairo (infortunatosi nella trasferta infrasettimanale sul campo di Martina), Franco Cinque decideva di riproporre la stessa formazione già schierata nella trasferta di Manfredonia: difesa a 4 con Paolo Augelli e Ciuffreda sulle fasce, Sollitto e Corbo al centro; rombo di centrocampo con Colella vertice basso, Zoila vertice alto, e Marino e Stoppiello sulla mediana; Rocco Augelli e Gentile di punta.

Dopo una prima fase di studio, era il Cerignola a conquistarsi la prima occasione da gol con Riontino che, appostato in area, schiacciava di testa un calcio di punizione dalla sinistra di Grieco; con un ottimo riflesso, Bua salvava la propria porta allontanando la sfera con i piedi.

La partita iniziava ad accendersi. Al 21mo Marino calciava da fuori area mandando la sfera a lambire il palo alla sinistra del portiere Leuci. Era quello il momento migliore per il Vieste che si costruiva un’altra ottima occasione per sbloccare il risultato al 32mo con Colella che costringeva il portiere locale a mandare in corner una velenosa battuta da punizione.

Tre minuti più tardi Rocco Augelli si mangia letteralmente un gol: Colella calciava un tiro dalla bandierina mandando il pallone a Rocco che, appostato centralmente al limite dell’area piccola ma in equilibrio precario, mandava il pallone sopra la traversa, facendo tirare un sospiro di sollievo alla tifoseria di casa.

Dopo pochi giri di orologio, l’occasionissima capita sui piedi di Giacco: in una azione che ricorda il gol di Rivera nella famosa partita tra Italia e Germania finita 4-3, Pugliese arrivava fino in fondo e metteva al centro un pallone che coglieva Sollitto in controtempo; alle sue spalle spuntava il centravanti cerignolese che calciava un rigore in movimento, più facile da segnare che da sbagliare. Tra lo stupore dei tanti tifosi giunti al Monterisi, Giacco spediva incredibilmente fuori.

L’ottima prestazione viestana veniva rovinata dal gol del vantaggio dell’Audace Cerignola: lancio dalle retrovie, sponda di testa di Grieco per l’accorrente Gigi Lasalandra che lasciava partire un missile che fermava la sua traiettoria sotto l’incrocio dei pali alla destra di un incolpevole Pasquale Bua. Un gol da cineteca, realizzato nello stadio dove venne girato il film il celebre film “Totò gambe d’oro”.

Palla al centro e il Vieste vedeva infrangere sul palo l’immediata possibilità di ristabilire la parità, risultato che al termine del primo tempo sarebbe stato addirittura stretto ai garganici: era Maurizio Gentile a centrare il montante alla sinistra di Leuci con una bordata dal limite dell’area.

Al ritorno dagli spogliatoi si assiste a ben altra partita: il Cerignola imponeva la sua supremazia su entrambe le fasce con Compierchio e Piscopo a destra, e Papagno e Pugliese a sinistra, costantemente in superiorità numerica contro (rispettivamente) Ciuffreda e Paolo Augelli. Il Vieste, invece, non era nemmeno la brutta copia di quello apprezzato nella prima metà di gara. A dare il colpo di grazia, giungeva al 7mo il raddoppio: discesa sulla fascia di un incontenibile Papagno e incornata vincente di Piscopo, lasciato tutto solo sul secondo palo. Inutili le lamentele degli ospiti che reclamavano un atteggiamento antisportivo dei padroni di casa che proseguivano a giocare nonostante Sollitto fosse a terra al limite dell’area soccorso da Giacco, dopo che quest’ultimo lo aveva colpito fortuitamente in un contrasto aereo.

Il raddoppio del Cerignola faceva calare il buio sulla squadra del Vieste che subiva la terza segnatura al 22mo con Pugliese che spediva in fondo al sacco un cross dalla destra di Piscopo.

Nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Grieco (doppia ammonizione), ad un minuto dal novantesimo il Cerignola fissava il risultato sul 4 a 0 con Piscopo, migliore in campo: un colpo di tacco di Pighin (l’argentino acquistato nel mercato di riparazione, subentrato a Giacco a metà ripresa) permetteva al numero 7 di casa di entrare in area senza avversari tra se e la porta, per poi trafiggere Bua in uscita.

Vittoria meritata per il Cerignola, ma risultato troppo pesante per il Vieste che, dopo aver viaggiato nelle parti alte della classifica nel corso dell’intero girone di andata, alla luce di questa sconfitta dovrà iniziare a guardare con apprensione alla coda del tabellone. Domenica prossima terminerà il trittico di partite che ha visto la squadra di Franco Cinque incontrare le prime tre della graduatoria.

In settimana dovrebbero essere ufficializzati i nomi di due giocatori che andranno a rimpinguare la rosa a disposizione del mister viestano, risicata ancor più dopo i trasferimenti di Trotta e Riontino.

Sandro Siena


AUDACE CERIGNOLA: Leuci, Compierchio,Papagno, Matera(7’st Conte), D’arienzo, Riontino, Piscopo, Grieco Gius.,Giacco.(18’st Pighin), Lasalandra L(29’st Patruno),Pugliese. A disposizione: Gervasio, Grieco Gab, Zonno, Zitolo. Allenatore: Di Corato

ATLETICO VIESTE : Bua,Augelli,P.,Sollitto,Stoppiello(18’stNatalino),Corbo,Ciuffredda,Augelli R., Zoila(27’st Stramaglia),Gentile, Colella,Marino (27’st Impagnatiello)A disposizione: Posmaglione, Centrone,Favulli, Borbone. Allenatore: Cinque

Marcatori: 42’Lasalandra, 55’e 89’Piscopo, 68’ Pugliese.

Ammoniti: Grieco (C), Zoila (V)

Espulsi: Grieco Gius. ( per doppia ammonizione)


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