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IL “RISVEGLIO” DI PESCHICI

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Un pubblico silenzioso, attento, immobile, soprattutto numeroso, ha assistito trepido e commosso alle lacrime che a un certo momento hanno cominciato a scendere lungo le gote di una splendida (non troviamo altro aggettivo per definirla) Camilla Tavaglione. L’interprete del “Magnificat” di Alda Merini rappresentato nella Chiesa Matrice di Peschici – a nostra disposizione per gentile placet del parroco don Saverio Papicchio – la sera del 12 scorso ha manifestato per intero la sua valentìa in grado di immedesimarsi nella parte della Vergine Maria chiamata dall’alto a partorire il divino “figlio dell’uomo”.

Si è calata nel personaggio ancora meglio di quanto abbia potuto fare in quasi due mesi di prove, lacerandosi l’anima con le medesime lacerazioni della Madre del Cristo, evocando fantasmi di una società ebrea stordita dall’avvento di un Messia in cui non riesce a riconoscersi, giocando con le modulazioni della voce al pari di attrice consumata e provetta.

Padrona della scena, anche quando in scena non era, sostituita dal cristallino e suadente suono della chitarra classica di Rocco Tavaglione, un musico inossidabile e preparato, ha colmato le inevitabili lacune di una scuola di recitazione assente con la graduale compartecipazione ai dubbi, alle sofferenze, alle perplessità e poi alle certezze, alle verità, alle convinzioni di una Madonna chiamata a una responsabilità molto più grande di lei.

Misurata, non una sbavatura, nessuna fuga fuori misura, ha avvinto l’uditorio in un mantello di condivisione e complicità superando la quarta parete e scendendo in profondità negli animi degli spettatori, sempre più silenti, sempre più commossi, sempre più consapevoli di doversi appligliare all’ancora che lei lanciava loro per comprendere uno dei misteri più pregnanti della cristianità: la maternità divina.

E lo ha fatto con umiltà, aliena da protervia e supponenza, semplicemente, quasi fosse lei la protagonista e non l’interprete di un dramma. Lo ha portato avanti per circa un’ora mai mutando la sinusoide della rappresentazione, fra gli alti e i bassi, i sussurri e le grida, i mormorii e le lagnanze di un’anima combattuta ma alla fine vincente. Lo ha fatto senza elevarsi al di sopra degli altri ma scendendo fra gli altri, il suo pubblico, che l’ha apprezzata proprio per questo, l’ha fatta sua e l’ha gratificata di un lungo caloroso applauso.

Il pubblico: solo due parole sull’uditorio. Pensavamo di non averne tanto da riempire i banchi della Matrice e invece, annullando ogni nostra preoccupazione frutto di esperienze immediatamente precedenti (leggi l’inaugurazione del 1° Festival del Natale Garganico nel cui ambito il reading è stato programmato), il riscontro c’è stato. Evidente dimostrazione che Peschici ha bisogno di tali eventi, palese conferma che la cittadina garganica non è indifferente a certe manifestazioni, forse un po’ sopita ma se toccata nelle giuste corde sa rispondere con interesse e con la sua presenza.

Ci auguriamo che succeda così anche al prossimo appuntamento-clou del Festival, il 5 gennaio 2011, col concerto del giovanissimo pianista di San Marco in Lamis, Pietro Papagna, che ci onorerà della sua visita e delle sue performances anche se la location potrebbe essere scomoda: l’Hotel D’Amato nella piana di Peschici.

Sarà la controprova che ci convincerà a rinnovare l’anno prossimo il nostro impegno con la seconda edizione del Festival e un cartellone possibilmente più ricco e completo. Ma noi vogliamo essere sicuri che il peschiciano e i più immediati cugini (e perché no, anche i più lontani) sapranno comprendere il nostro sforzo e la nostra voglia di non essere più – almeno in questo settore dell’intrattenimento – la cenerentola del Gargano.

Perciò, appuntamento al 5 gennaio, quando vi aspetteremo molto più numerosi del 12 dicembre.

Piero Giannini

NB. Prossimo appuntamento stasera alle 19.30 col Comitato per la Tutela del Mare del Gargano per discutere sullo stato di salute delle nostre acque.
In dettaglio: il presidente Michele Di Carlo farà alcune anticipazioni sul distretto biologico a rifiuti zero (convention prevista per maggio) e Armando Quaglia con Francesco Alaura si soffermeranno sulle attività svolte dal Comitato finora. Al termine il video del giornalista Rai Angelo Saso (INCHIESTA SULLE NAVI DEI VELENI – EDEN V).
 Comunicato Stampa Associazione “Punto di Stella”


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