The news is by your side.

Mercato immobiliare ripresa anche in Puglia

8

Prezzi in calo? Affatto. Eppure, secondo i dati elaborati dall’Agenzia del territorio, in Puglia il mercato immobiliare fa segnare una crescita per certi versi sorprendente. Si acquista di più, insomma. Anche al Sud. Il dato però va contestualizzato. Ma vediamo in primo luogo i numeri. Nel primo semestre 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, è toccato alla provincia di Brindisi il primato di incremento percentuale di transazioni immobiliari. Il trend di crescita è determinato in buona parte dalla performance delle compravendite di immobili registrate a Brindisi città che è il capoluogo pugliese con la crescita percentuale (+25,5%) maggiore. In termini di volumi assoluti, inevitabilmente la provincia con il dato più evidente è quella di Bari che fa registrare 7.629 transazioni (la crescita è del 7,2% rispetto al primo semestre del 2009).
A Bari città l’incremento percentuale è del 17,8%, ed è questo il dato migliore dopo quello di Brindisi, di cui si è già detto.

Allontanandosi dalle «fredde» cifre e approfondendo l’analisi è necessario dire che, quando si parla di transazioni immobiliari così come nei dati dell’Osservatorio dell’Agenzia del territorio, si fa riferimento non soltanto agli immobili ad uso abitato (gli appartamenti), ma anche a quelli ad uso commerciale. Le transazione, poi, vanno lette in base ad un indice (Ntn), che fa da elemento normalizzatore. In pratica, siccome le compravendite possono avvenire anche per frazioni di unità immobiliari (ogni unità può essere divisa in più parti ed appartenere a più proprietari diversi, ciascuno potenzialmente attore di una singola compravendita), il volume dei movimenti sul mercato immobiliare si calcola dividendo il numero totale di transazioni avvenute nel corso dell’anno per le quote di proprietà oggetto della compravendita stessa.

Questo significa, per rendere più esplicito il dato, che sono le quote di proprietà (1/3 di un appartamento, 1/6 di un negozio commerciale) ad essere oggetto della ricerca e non gli appartamenti o i negozi per intero. Più in generale, gli analisti tendono a «moderare» l’entusiasmo quanto a una ripresa del mercato immobiliare. Vuoi perché, il dato sugli immobili non residenziali, scorporato dal totale, sembra essere in controtendenza rispetto alla genericità del dato di crescita del settore. Vuoi perché il dato sulla crescita del settore immobiliare in Puglia va sempre letto in termini relativi. L’incremento percentuale incide du un dato di partenza che è decisamente basso rispetto al resto d’Italia se solo si pensa che il 50% del volume totale di transazioni immobiliari registrate nella nostra nazionale avviene al Nord.

Terzo e ultimo elemento, la crescita del settore, letta sul trimestre e non sul semestre, denota come da gennaio a marzo la ripresa sembrava più consistente e invece, da aprile a giugno si è assestata. Da valutare, infine, il dato relativo ai prezzi di mercato in Puglia. La quotazione media riportata dall’Agenzia del territorio è, appunto, una media tra aree non omogenee di città dove, oggettivamente, non sembra invece che ci sia un tracollo dei prezzi a metro quadro. Ad ogni buon conto, l’Agenzia del territorio ci dice che il prezzo medio di un immobile (sia per abitazione o commerciale) si aggira in provincia di Bari intorno ai 1.377 euro a metro quadro, che è la cifra incrementata dello 0,5% rispetto al primo semestre 2009.

L’incremento più consistente, da un anno all’altro, quello della provincia di Foggia (+1%). Passando ai capoluoghi di provincia, si distingue su tutti il dato di Lecce, dove i prezzi al metro quadro sono aumentati del 3,4%. Poi c’è il +0,6% di Foggia città e il +0,4% di Taranto. Il resto è sostanzialmente stabile.


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright