The news is by your side.

Il Parco di Pecorella a D’Anelli fa “piangere”…..

7

“Anno da incorniciare? Macchè. Serve un presidente con la “P” maiuscola non le autocelebrazioni”.

 

“Un anno da incorniciare? Non vedo cosa ci sia da incorniciare”. E’ durissimo il commento del sindaco di Rodi Garganico Carmine D’Anelli sulla festa di fine anno del Parco Nazionale del Gargano, celebrata dal commissario straordinario Stefano Pecorella mercoledì scorso a Mattinata. D’Anelli, che nell’Ente riveste il ruolo di presidente della Comunità che riunisce i sindaci dei 18 Comuni del Parco, non usa giri di parole. L’ “autocelebrazione” (così la definisce) di Pecorella non gli è andata giù e non gliele manda a dire. “Il Parco ha bisogno di un presidente con la “p” maiuscola e della completezza dei suoi organi esecutivi”, dice a l’Attacco. “L’incontro di fine anno è stato svolto per illustrare i risultati del 2010 ma non credo sinceramente che ve ne siano. Il Piano del Parco noi sindaci l’abbiamo bocciato. In quanto al bilancio, ci è stato chiesto di approvarlo ma solo perché potesse andare in Regione sbloccando in tal modo, ci è stato detto, altri fondi. Quella è stata da parte di noi sindaci l’ennesima prova di responsabilità, ma ora è giusto riprendere in mano le redini del sistema. L’avvocato Pecorella continua da troppo tempo ad avere atteggiamenti trionfalistici in una situazione che vede il Parco allo sbando, i bracconieri scorazzarvi liberamente, uno stato peggiore dell’epoca della presidenza Gatta. Non c’è proprio nulla da incorniciare, c’è solo da affrontare i tanti problemi che si pongono, cosa che non è stata finora fatta. Guardi, l’assenza di quasi tutti i sindaci dei 18 Comuni facenti parte del Parco del Gargano (tranne i sindaci di Mattinata Roberto Prencipe, città ospitante dell’evento, e di San Marco in Lamis Michelangelo Lombardi, ndr) è significativa”. Il malcontento del vulcanico D’Anelli è tale che il primo cittadino minaccia di fare sfracelli contro l’assessore provinciale all’Ambiente. “Io parlo, com’è giusto che sia, per me. Ma assicuro che anche gli altri sindaci diranno a breve la loro: ci siamo scocciati di non essere mai ascoltati. Pecorella se le canta e se le sente da solo. Non discuto la persona, che è preparata e assai garbata, ma è stato scorretto nel vantare come propri risultati che è stato possibile ottenere solo grazie alla responsabilità dei sindaci, come quando abbiamo approvato all’unanimità il bilancio. Quello che è stato ottenuto lo si è dovuto soltanto ai sindaci, e sono stato io a spingerli a votare in quella direzione. Purtroppo ci troviamo di fronte ad una persona che con la politica non ha nulla a che vedere, che non è mai stato eletto e che non gode del consenso popolare. Ma che soprattutto deve ancora decidere, una buona volta, cosa vuol fare nella vita, se l’assessore, il commissario del Parco del Gargano, o altro ancora. Convocherò a breve una seduta monotematica della Comunità del Parco dove chiederò di contestarlo”. E’ un fiume in piena D’Anelli, che continua: “Tra poco scoppierà il problema dei rifiuti sul Gargano, saremo costretti come Comuni a fare aumenti fino al 30%. Aumentano i bracconieri del Parco, viene fatto scempio nella laguna di Varano. Che fa
il Commissario del Parco? Dov’è? Esiste il Parco davanti a tali problemi? Queste sono le domande che mi pongo. Quel che è certo è che da oggi parte la mia contestazione ufficiale, chiederò agli altri sindaci del Gargano di votare contro questo commissario”. E quando gli viene chiesto se ambisce a
diventare nuovo presidente del Parco, D’Anelli risponde: “Se dicessi di volermi proporre per quella carica sarebbe una provocazione. Se ci sarà da impegnarsi in quella direzione non mi tirerò però di certo indietro” . Ma quanti sono i sindaci che come D’Anelli sono insoddisfatti della gestione del Parco? Risponde lo stesso sindaco di Rodi: “Non posso parlare a nome degli altri ma si può star certi che esistono tanti motivi di contestazione e recriminazione, che verranno fuori nella sede opportuna, ovvero nella seduta della Comunità del Parco”. Più cauto il sindaco di Vico del Gargano Luigi Damiani, che commenta: “So che D’Anelli se l’è presa per l’autocelebrazione che ha visto nelle parole di Pecorella. A parte questo, mi sfugge però il motivo del contendere. Riconosco sia a Pecorella che a D’Anelli come presidente della Comunità del Parco la vera cosa importante fatta quest’anno: essere riusciti finalmente a sbloccare il Piano del Parco, voglio darne atto ad entrambi. E poi c’è il Programma SAC che è molto interessante, è lo strumento con cui stiamo dando
vita ad un’associazione di Comuni”. Allora D’Anelli esagera? “C’è sicuramente bisogno che sia definita quanto prima la questione della presidenza dell’Ente. Ma con D’Anelli sono d’accordo su un punto: se Pecorella fosse nominato presidente del Parco farebbe bene a lasciare gli altri suoi incarichi. Al Parco non possiamo permetterci il lusso di avere un presidente condiviso con altre istituzioni. Perciò dico che Pecorella sarebbe perfetto per ricoprire quel ruolo ma dovrebbe dedicarsi solo ed esclusivamente al Parco”.

———————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————

Gli otto mesi del Peco soddisfano Orsino del WWF: ‘ ‘Fatte più cose ora che Gatta in sei anni”

Il bilancio del mandato del commissario non delude gli ambientalisti: “L’attività svolta fino adesso è stata decisamente positiva…”

Tra i presenti alla festa di fine anno del Parco del Gargano anche Matteo Orsino, consigliere del WWF Puglia che ha espresso viva soddisfazione per gli otto mesi di Pecorella alla guida dell’Ente ritenuto meritevole soprattutto di aver finalmente ottenuto 1’approvazione del Piano del Parco.  Al commissario Pecorella Orsino ha pero avanzato due richieste la prima di legalità attraverso 1’abbattimento delle opere abusive richiesta mai espletata durante la vecchia presidenza; la seconda di un “bilancio partecipato” per una migliore distribuzione dei fondi a disposizione per i12010. L’Attacco ha intervistato Orsino.

Ingegnere, come valuta la relazione del commissario Stefano Pecorella?

“In maniera molto positiva, perché in otto mesi e in una situazione oggettivamente
complessa quale il commissariamento, ha realizzato una serie di cose che nei 5-6 anni
precedenti non erano state fatte creando un danno notevole a tutto il territorio del Parco”.

Perchè non erano state realizzate?

 “Questo bisogna chiederlo al precedente presidente (il consigliere regionale Gian diego Gatta, ndr), li sa lui i motivi. Quel che noi possiamo fare è constatare quali sono state le conseguenze di quelle mancate scelte. Si può sbagliare facendo delle scelte errate, ma la cosa peggiore è non scegliere, ciò che è stato fatto al Parco finora. Con un risultato tutte le attività che con fatica ed impegno erano state avviate sono state abbandonate Mi riferisco ai tanti operatori economici che avevano creduto nel Parco, ai tanti giovani che avevano partecipato al corso per guide (per fare un esempio) organizzato dal Parco e che si erano costituiti in associazione, alle cooperative che erano nate 7- 8 anni fa e che avevano investito sulla presenza dell’area protetta; penso alle organizzazioni di allevatori che avevano puntato sulla promozione della vacca podolica, o agli altri operatori agricoli che avevano puntato sulla valorizzazione dei prodotti tipici locali. Tutto questo si è perso, è stato lasciato morire. Siamo oggi ad un «Gargano anno zero”. L’attività di Pecorella in tale contesto è stata assolutamente positiva: ha fatto andare avanti le carte, ha ripreso l’azione di programmazione dell’Ente, attuando progetti volti a perseguire le finalità del Parco, ovvero tutelare l’area protetta e promuoverla”.

Perché la proposta di un “bilancio partecipato”?

“Nel solco del nuovo corso avviato dal commissario Pecorella, vale a dire il coinvolgimento delle varie categorie portatrici di interessi, il WWF Puglia ha proposto di fare un passo in più: un confronto sulla scelta principale dell’Ente, come spendere il denaro a disposizione. Vorremmo cioè che si concordassero le strategie d’intervento per indirizzare meglio i fondi, i quali purtroppo oggi sono presenti in maniera molto più limitata rispetto al passato. Proprio per questo c’è la marcata esigenza di una grande efficienza nella loro utilizzazione. Chiediamo che siano concordate le strategie di spesa con le associazioni dei produttori, degli agricoltori, degli allevatori, con quelle turistiche e ambientaliste. Dando vita ad una strategia comune si può rilanciare questo territorio”.

LUCIA PIEMONTESE
L’Attacco
—————————————————————————————————————

Non dare per scontata la nostra esistenza!

Senza il sostegno economico di persone come te non saremmo in grado di informarti.

Se ci ritieni utili la pubblicità sul nostro sito o sulla nostra radio costa solo 1 euro al giorno…..

tel. 0884/704191

—————————————————————————————————————–


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright