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Disagio giovanile a Cagnano Varano. Perchè non si fa niente?

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Quando posso, soprattutto a Cagnano, mi libero della mia macchina ed esco a piedi. Lo faccio per vari motivi. Per esempio, perché mi piace camminare. Poi, perché così è più semplice fermarsi a osservare le cose, ma è pure più facile arrivare dove le automobili non possono. Mi capita spesso, infatti, di “violare” divieti di accesso e sensi unici. Non voglio parlare delle mie passeggiate, però. Tanto meno dei motivi per cui ,a mio avviso, vale sempre la pena mettersi in marcia. In questo post, voglio raccontare quello che mi è capitato di vedere la notte di Natale mentre tornavo a casa a piedi.

Appena salutati i miei amici mi sono incamminato lungo via Piave (per intenderci la strada che passa di fianco il municipio e prosegue verso la stazione) e, appena superato il municipio e le giostre che stazionano sul suo piazzale, mi sono accorto che due cassonetti dell’isola ecologica di quella zona erano stati capovolti lungo la strada, quasi a bloccarla. Devo confessare che per quella scena ho provato un grande senso di disagio, addirittura di vergogna. Avrei voluto immortalare quell’attimo che mi sono fermato ad osservare, ma non avevo con me la macchinetta fotografica. Per qualche attimo mi sono fermato a guardare e, appena ripreso il passo verso casa, ho iniziato subito a riflettere su chi avrebbe potuto commettere quel gesto. 

Distratto da questo pensiero, al posto di proseguire lungo via Piave, mi sono girato subito a destra in via Foggia e dopo qualche minuto mi sono ritrovato su viale Ungaretti proprio di fronte il Liceo linguistico e pedagogico. A quel punto, cari lettori, svoltando a sinistra verso casa mi sono ritrovato a tu per tu con la seconda spiacevole sorpresa della serata: altri cassonetti riversati di fianco lungo la strada, ma stavolta con la “buona” compagnia di un nutrito branco di cani randagi.

Apro una piccola parentesi sul randagismo. Già a novembre mi era capitato di dovermi letteralmente salvare da due cani randagi che stazionavano nei pressi di alcuni cassonetti vicino casa. Ricordo che quella volta, per poter passare nella strada, dovetti ritornare a casa e munirmi di una robusta mazza di legno che mi servì a tenere a bada quei due cani. Ma del randagismo  parlerò in un altro post.

Ritornando alla notte di Natale, appena mi trovai di fronte quella scena in viale Ungaretti rimasi nuovamente a disagio. Questa volta, però, anche impaurito per via dei randagi. Alla fine, però, riuscii a tornare indietro senza destare la loro attenzione e me ne tornai a casa “sano e salvo”.

Al sicuro, iniziai a ripensare a quanto visto poco prima: quattro cassonetti rovesciati in mezzo la strada. Perché? Chi sarà stato? Come mai durante la notte di Natale? Ragazzi, adulti?
Ho pensato che questo episodio dovrebbe far riflettere tutti. Per  tale motivo mi sono sentito in dovere di condividerlo in un post pubblico.

Da parte mia, dopo aver riflettuto abbastanza, cari lettori, sono giunto alla conclusione che quanto accaduto coi cassonetti possa essere identificato come un chiaro segnale di disagio giovanile in un paese che offre poche alternative alla noia. Penso, tanto per fare un esempio, che Cagnano è il paese in cui nemmeno di sabato, alla comunità, è offerta la possibilità di vedere un film in prima visione in una sala dedicata (e ce ne sarebbero tante, anche comunali). Basterebbe l’ex mercato del pesce, un tendone bianco, un proiettore, qualche sedia e una sottoscrizione minima per offrire un cinema “a buon mercato” ai nostri ragazzi tutto l’anno (e non solo d’estate, che è così dispersiva e già meno noisa degli inverni!)

Ma tante altre cose servirebbero. E qui non starò certo a elencarle. Quello che, invece, vorrei proporre in questo post è una richiesta all’amministrazione, alle forze politiche di opposizione, alle associazioni, alle parrocchie, alle madri e ai padri di Cagnano, ai suoi giovani: vediamoci, discutiamone, cerchiamo di capire i perché di questi gesti, impegnamoci a trovare le idee giuste per rendere Cagnano a misura dei ragazzi.

Prima di salutarvi e di proporre un appuntamento per questa discussione, voglio lanciare un’ultima provocazione-proposta per il 31 dicembre 2011: organizziamo, come Comune, un veglione “pubblico” di san Silvestro, diamo un’alternativa divertente ed economica a tante famiglie e giovani di Cagnano, iniziamo a recuperare lo spirito perso di comunità, evitiamo di doverci sopportare i soliti cenoni costosi e non a km zero (prendere la macchina dopo aver brindato molto??).

Tra gennaio e febbraio potremmo fissare il primo appuntamento. Manderò una richiesta formale al Sindaco di Cagnano Varano affinchè possa ospitare questa discussione in una sala del Comune.

A presto

Matteo Pio Pelusi

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