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Provincia/ Pepe: “Lavoro e sviluppo le parole d’ordine del 2011”

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"Quello che sta per chiudersi è stato un anno difficile ma anche esaltante. La crisi economica globale ha prodotto difficoltà che ci hanno costretto ad affrontare difficoltà congiunturali. L’indebitamento delle famiglie è cresciuto in modo significativo, così come il ricorso alla Cassa Integrazione per le imprese di Capitanata è quasi triplicato. Siamo quindi in presenza di una fase complessa, che tutti dobbiamo affrontare con realismo e senso di responsabilità per consentire una stabile inversione di tendenza. Posso dire però che il bilancio amministrativo della Provincia di Foggia per il 2010 è ampiamente positivo. Abbiamo messo in campo azioni e attivato accordi che hanno fatto della Capitanata un territorio d’eccellenza, un punto di riferimento nel panorama regionale e nazionale, oltre che una provincia che si candida ad essere uno dei motori trainanti della rinascita della Puglia e più in generale del Mezzogiorno d’Italia". E’ quanto affermato dal presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno svoltasi stamane presso la Sala Giunta di Palazzo Dogana.
"La sfida che sta di fronte a noi – ha affermato Pepe – è quella continuare il percorso della risalita, anche a dispetto delle classifiche, troppo spesso confezionate su parametri non sempre oggettivi. Non le contestiamo, ma siamo persuasi che esse non siano una sorta di Vangelo laico nè l’anticamera della rassegnazione. Occorre dunque partire dalla grande crisi occupazionale che vive il territorio, dal momento che nessuna prospettiva credibile di sviluppo può essere costruita in assenza di questa consapevolezza. E’ necessario sostenere le imprese, favorire nuovi insediamenti industriali e produttivi e offrire un aiuto concreto ai tanti lavoratori che vivono con un senso crescente di precarietà la propria condizione. La Provincia di Foggia ha provato ad affrontare tutti e tre questi aspetti. La scommessa del 2011 per la Capitanata è quella di dar vita ad un grande patto per il lavoro. Sindacati, imprese, istituzioni, imprenditori, rappresentanti del mondo del volontariato cattolico e non, esponenti delle linee più avanzate della legalità; tutti insieme hanno scelto di condividere l’iniziativa politica messa in atto dell’Amministrazione provinciale e della società ‘Italia Lavoro’ per affrontare in modo sistemico lo sviluppo economico del territorio. Voglio ringraziare ‘Italia Lavoro’ per il contributo determinante fornito alle azioni che saranno messe in campo nei prossimi mesi a partire dall’importante protocollo d’intesa già sottoscritto. A tutto questo si aggiunge l’egregio lavoro che la Provincia ha condotto e conduce nel settore della formazione professionale, che ci ha portato in pochi anni a diventare un punto di riferimento regionale per la serietà e la preparazione della nostra struttura tecnica. Abbiamo scelto la via della prudenza preferendola alla retorica auto celebrativa. Non abbiamo parlato di cifre, di importi o di posti di lavoro. La strada che ci separa dal raggiungimento dell’obiettivo di invertire la tendenza è ancora lunga e come ci ha insegnato il passato, gli annunci roboanti sono sempre ca
ttivi alleati dei successi. Sappiamo però che questa volta possiamo, tutti assieme, formulare una ricognizione delle possibilità che sul piano regionale, nazionale e comunitario ci vengono offerte e, tarandole sulle vocazioni e sulle specificità del territorio, trasformarle in una grande occasione di riscatto. Possiamo effettuare un’analisi delle risorse disponibili e calibrare i nostri progetti nella direzione che ‘Italia Lavoro’ ci sta indicando per attrarre in Capitanata nuovi fondi. E’ questo uno dei progetti politici più ambiziosi che la Provincia di Foggia, in quest’ottica provincia ‘pilota’ nazionale, ha ideato e coordinato ed è straordinariamente importante aver riscontrato nella sua fase iniziale un’ampia condivisione che, sono certo, continuerà ad accompagnare l’attività che gli attori coinvolti nel ‘Patto per il Lavoro’ stanno portando avanti. E’ una grande occasione da non perdere, che non dobbiamo lasciarci sfuggire". "Le parole d’ordine del 2011 – ha proseguito il presidente della Provincia – devono essere due: lavoro e sviluppo. Due capisaldi attorno ai quali va praticata la ricerca degli interventi in grado di valorizzare il nostro territorio e migliorarne le infrastrutture dentro il quadro più generale della Puglia e del Mezzogiorno d’Italia. Perchè la Capitanata sarà tanto più forte quanto più ambiziosa ed organica sarà la visione del progresso della nostra regione. Ai miei colleghi delle Province di Brindisi, Lecce e Taranto, quindi, dico che il loro accordo a favore del ‘Grande Salento’ è senza dubbio positivo. A patto però che esso non si configuri come un tentativo egoistico di far viaggiare la Puglia a due velocità; obiettivo che sarebbe peraltro paradossale proprio in tempi di grande dibattito sulle ragioni dell’unità e della condivisione di traguardi comuni. Soprattutto perchè proprio la Capitanata, con le sue aree interne, contribuisce in modo significativo a far sì che la Puglia rimanga ancora dentro quei parametri che ci permettono di ricevere quelle risorse comunitarie destinate alle aree sottosviluppate, di cui anche il Salento beneficia ormai da tempo. E perchè la Capitanata rappresenta uno dei motori trainanti dello sviluppo e della crescita dell’intera Puglia. L’appello che rivolgo a tutti, Regione compresa, è dunque quello di non perdere di vista lo scenario più complessivo e di non incoraggiare ipotesi politiche che potrebbero finire per mettere in competizione gli uni con gli altri territori che, al contrario, hanno il dovere di ‘fare squadra’ e di pensare in chiave globale lo sviluppo regionale". "La sfida vera, l’obiettivo a cui tutti dobbiamo tendere, è da questo punto di vista ancora quello di saper ‘fare sistema’ nell’interesse più generale – ha evidenziato il presidente Pepe -. Una pratica che proprio questa provincia ha saputo mettere in campo, come dimostra il via libera arrivato dalla società ‘Autostrade Spa’ per la realizzazione del secondo casello autostradale. Una ‘partita’ in cui tutti siamo stati dalla stessa parte ed in cui anche l’Amministrazione provinciale non ha mancato, pur non essendo tra i soggetti firmatari della convenzione e non avendo competenze specifiche in materia, di dare il proprio sostegno di carattere economico al Comune di Foggia. Il secondo casello autostradale sarà infatti una strategica opera al servizio dell’intera Capitanata; rappresenterà un incentivo per nuovi investimenti in zona Asi e dunque per rimettere in moto la nostra economia a partire da quel motore trainante rappresentato dal nostro capoluogo". E sempre restando sul terreno delle infrastrutture il presidente della Provincia ha sottolineato come "eguale sintonia si è registrata attorno al grande tema del potenziamento e del consolidamento dell’aeroporto ‘Gino Lisa’". "Ho personalmente partecipato a numerosi incontri con il sindaco Mongelli, il presidente della Camera di Commercio Eliseo Zanasi e l’amministratore unico di ‘Aeroporti di Puglia’ Domenico Di Paola – ha dichiarato Pepe – in cui abbiamo convenuto sulla necessità di accelerare il processo di potenziamento infrastrutturale del nostro scalo, che non è, voglio sottolinearlo con forza, nè uno scalo ‘bonsai’ nè un carrozzone da chiudere come pure qualcuno ha proposto. Sugli interventi per dare più forza al nostro aeroporto, per permettere ai voli charter di partire ed atterrare dal ‘Gino Lisa’, la mia opinione è che dobbiamo concentrarci adesso, anche alla luce della immediata disponibilità finanziaria assicurata dall’ingegner Di Paola, sull’allungamento della pista attuale, lavoran!
do nel frattempo all’idea di realizzare una nuova pista che of!
fra possibilità più ampie al nostro traffico aereo, i cui flussi passeggeri sono costantemente in crescita".
"L’assetto del nostro sistema istituzionale e dello Stato sta cambiando – ha spiegato il presidente della Provincia -. La riforma federalista, l’apertura di una discussione sulla grande questione Meridionale, il Piano Sud del Governo impongono a tutti noi un approccio diverso. Dobbiamo imparare a pensare alla Capitanata come ad una parte strategica e fondamentale della Puglia; come ad una grande provincia del Mezzogiorno d’Italia. Una consapevolezza del ruolo che ci contraddistingue tale da attrezzarci, politicamente e sul piano amministrativo, per accettare la sfida della responsabilità, per osare non limitandoci a coltivare il nostro piccolo orticello ma spingendoci ad ipotizzare progetti ambiziosi. Uno dei punti su cui la nostra attenzione deve soffermarsi è il superamento dello storico ‘gap’ infrastrutturale, materiale ed immateriale, del territorio. Conoscete tutti lo straordinario lavoro compiuto sul fronte della Pianificazione Strategica di Area Vasta; la mole di progetti presentati, la sinergia operativa riscontrata sulle priorità indicate e sulle opzioni da realizzare. E’ fondamentale, però, come ribadito anche nel corso dell’ultima riunione del Consiglio delle Istituzioni del Piano Strategico ‘Capitanata 2020′, che lo spirito di questo strumento sia ripreso e rilanciato, soprattutto in previsione dei finanziamenti riconosciuti al primo Piano Stralcio. Alla Regione, e al presidente Vendola in particolare, chiediamo di porre un freno all’opera di meticolosa disarticolazione dello spirito della Pianificazione Strategica che il suo esecutivo sembra aver messo in campo. Di richiamare i suoi assessori, impegnati in una parcellizzazione delle risorse e in una difesa quasi oltranzista delle competenze da spendere in una sorta di contrattazione esclusiva in ragione dei settori oggetto delle proposte avanzate dalle Aree Vaste, al rispetto della volontà dei territori. Noi ne abbiamo bisogno. La Capitanata ne ha bisogno per dare corso a quella visione organica dello sviluppo territoriale che abbiamo inserito nelle schede progettuali: dalla realizzazione della strada regionale 1 alle politiche ambientali; dall’efficientamento energetico alla costruzione di una rete delle nostre ricchezze culturali. Se la Regione non declinerà in modo concreto le parole sviluppo e lavoro nessuna Provincia, per quanto forte sia la sua volontà operativa, potrà farlo sino in fondo. Al governatore Vendola chiediamo quindi di essere un alleato del progresso della Capitanata".
"La nostra idea, quella per cui abbiamo lavorato in quest’anno e più in generale sin dal momento del nostro insediamento, è quella di conferire alla provincia di Foggia un ruolo strategico nelle politiche dello sviluppo; di porci all’avanguardia sul terreno della modernità, della collaborazione interistutuzionale, del rapporto con quelle realtà vive del territorio che sono rappresentate dal mondo dell’associazionismo e dal mondo del volontariato – ha continuato il presidente della Provincia -. Voglio ricordare come in quest’anno la nostra intuizione di sensibilizzare le Amministrazioni comunali rispetto alla grande opportunità del ‘Patto dei Sindaci’ (lo strumento che l’Unione Europea mette a disposizione delle comunità locali per ridurre l’inquinamento, favorire il risparmio energetico e l’utilizzo saggio dell’energia da fonti rinnovabili) abbia confermato la sua bontà, riscontrando l’adesione di ben 28 Comuni che, con il sapiente coordinamento della Provincia, si apprestano a varare, entro l’aprile prossimo, i propri Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile. Attraverso questa iniziativa la Capitanata si è inserita nella scia delle attività poste in essere nelle realtà più avanzate e moderne del Settentrione d’Italia, dimostrando concretamente che non esiste un Nord evoluto e responsabile ed un Sud arretrato, ma che anche nel Mezzogiorno d’Italia, e in provincia di Foggia nello specifico, esistono classi dirigenti preparate e capaci di allargare l’orizzonte delle proprie politiche dando loro un respiro europeo". "La nostra provincia, è questa la mia ambizione, vuole essere protagonista; vuole rappresentare un punto d’eccellenza ed insieme uno dei motori trainanti della crescita della Puglia e del Meridione d’Italia – ha rimarcato Pepe -. Siamo stati, ad esempio, la prima provincia della Puglia a costituire il Coordinamento Unico di Protezione Civile mettendo in campo un sottile ed intenso lavoro di coordinamento delle realtà associative del territorio. Ci siamo riusciti e questo rappresenta un grande traguardo, che vogliamo accrescere ulteriormente candidandoci ad ospitare qui in Capitanata la terza scuola nazionale di formazione per il personale che opera a vario titolo in questo campo. E ancora il progetto, di cui vado particolarmente orgoglioso, ‘Primavera di Legalità’, con cui abbiamo portato nelle scuole, in collaborazione con la Questura, i principi ed i valori della legalità attraverso un contatto diretto tra i ragazzi e le forze dell’ordine; per promuovere il rispetto delle regole, della cultura del merito e quella dei doveri. Credo che uno dei tratti distintivi dell’attività condotta dall’Amministrazione provinciale nell’anno che sta per chiudersi, forse il tratto più importante, sia proprio quello della capacità di coordinamento. Anche qui sono i fatti a parlare. Abbiamo redatto un piano di interventi da candidare all’ottenimento dei fondi che la Regione ha messo a disposizione delle Province per la manutenzione straordinaria della rete stradale che ha ottenuto l’approvazione unanime del Consiglio provinciale e la condivisione totale dei sindaci del territorio. Abbiamo coordinato la cabina di regia che ha provveduto ad individuare gli interventi sugli edifici scolastici da candidare all’ottenimento dei finanziamenti europei per i progetti ‘PON’ e ‘POIN’ in completo accordo e condivisione con i dirigenti scolastici degli istituti di Capitanata, che per la prima volta hanno potuto lavorare in un clima così costruttivamente dialogante ed operativo. Abbiamo appena approvato il nostro piano triennale di manutenzione ordinaria delle arterie stradali provinciali con un investimento di 4 milioni per ogni annualità. Abbiamo varato un piano per l’emergenza neve che questo territorio non aveva mai avuto. Sono questi segnali e dimostrazioni tangibili di buon governo e di un piglio innovativo nell’interpretare le nostre competenze e le nostre deleghe, che dal prossimo anno saranno arricchite anche da quella per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche che la Regione ci ha concesso, prima e unica Provincia in Puglia, in ragione del nostro essere l’Ente dotato del più moderno ed aggiornato Piano Territoriale di Coordinamento provinciale dell’intera regione".
"Ci siamo caratterizzati come una provincia all’avanguardia nel campo della cultura e della valorizzazione delle nostre eccellenze – ha rivendicato ancora il presidente della Provincia -. Facendoci promotori, ad esempio, della salvaguardia dell’immenso patrimonio rappresentato dalla vocazione religiosa della Capitanata, da cui è poi scaturito quel meraviglioso evento che è stato la ‘Bitrel’ ma anche la presenza da protagonisti attivi nella Borsa del Turismo Archeologico di Paestum. E poi la X Edizione del Festival del Cinema Indipendente, che è stata un vero proprio successo di pubblico e di critica. Un’edizione rinnovata nella forma e nei contenuti, che ha avuto come prologo la grande festa organizzata presso la Città del cinema e che ha rappresentato un’occasione per utilizzare questa straordinaria forma artistica per riflettere e discutere di legalità, di problemi sociali, del futuro del nostro Meridione. Una manifestazione dall’eco regionale e nazionale che ha permesso alla Capitanata di accreditarsi presso i più autorevoli circuiti cinematografici come un territorio su cui il cinema può scommettere ed investire. E poi ancora ‘Musica Civica’, la bellissima e fortunata formula di conversazioni e musica che ha portato e porterà qui da noi personaggi del calibro di Piergiorgio Odifreddi, Marcello Veneziani e Renzo Arbore – solo per fare qualche nome – e che ha avviato una collaborazione con la Fondazione Petruzzelli di Bari; la prima ed unica attivata dalla Fondazione barese. Così come un evento di portata storica è stata la firma del protocollo d’intesa tra la Provincia di Foggia (la prima nel centro-meridione d’Italia) ed il Comune di Milano per l’Expo 2015, siglato con il sindaco Moratti grazie all’intenso lavoro condotto dall’On. Lucio Stanca, che ha seguito, sostenuto e favorito la nascita di questa intesa. Un’intesa che è un traguardo che consideriamo strategico nell’ottica di una intelligente azione di marketing territoriale, che ci consentirà di utilizzare il logo del salone internazionale mettendo il nostro sistema economico e produttivo nella condizione di entrare a far parte di un circuito di respiro internazionale. Un accordo che, secondo le stime formulate, potrà portare in Capitanata qualcosa come due milioni di turisti, arricchendo così quel mosaico di azioni ed interventi per il sostegno e la promozione della nostra immensa industria turistica, che anche quest’anno ha fatto registrare uno straordinario successo, confermando la funzione di ‘locomotiva’ del turismo pugliese della provincia di Foggia (ben prima del Salento) e come una delle più ambite e richieste mete d’Italia e d’Europa. Una provincia d’eccellenza, capace di promuovere le sue ricchezze e di diventare un punto di riferimento nazionale, come dimostrato dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, che ha premiato la tappa foggiana organizzata dall’Amministrazione provinciale come il miglior evento italiano della manifestazione ‘Girolio d’Italia’".
Altro traguardo rivendicato dal presidente della Provincia è "la firma del contratto di stabilizzazione per la platea dei lavoratori precari di questo Ente, che ringrazio per il loro impegno ed il loro lavoro quotidiano. Un passaggio importante, per cui hanno operato Amministrazioni diverse e che quest’anno ha visto la sua conclusione, regalando a queste famiglie serenità e tranquillità. Ci siamo adoperati per raggiunger questo obiettivo percorrendo tutte le strade a nostra disposizione; confrontandoci con il ministero della Funzione Pubblica e preparando quegli atti che hanno chiuso, finalmente, un ciclo lungo, durato oltre un decennio. Il nostro merito più grande è dunque quello di essere riusciti, tenendo i conti in ordine e rispettando le prassi della buona e sana amministrazione, a conferire alla Provincia, sul piano propriamente politico e su quello strettamente amministrativo, il ruolo di punto di riferimento istituzionale, al quale guarda con fiducia e volontà di collaborazione non solo il sistema degli Enti Locali. Penso, ad esempio, alla convenzione tra la Provincia e la Procura della Repubblica di Foggia per permettere agli iscritti delle Associazioni Nazionali dei Carabinieri, della Polizia di Stato e dei Finanzieri d’Italia di effettuare attività di volontariato presso le segreterie del Tribunale. Un’iniziativa per la quale ringrazio il Procuratore Vincenzo Russo, con il quale abbiamo affrontato e affrontiamo i temi che riguardano l’affermazione del principio di legalità ed il funzionamento della macchina giudiziaria in modo sinergico e costruttivo, come dimostra anche l’organizzazione da parte della Provincia di stage formativi presso gli uffici del Tribunale rivolti ai giovani. Penso altresì alle formule di collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia, grande industria del sapere e punta di diamante della qualità del nostro territorio, con la quale abbiamo progetti di collaborazione e verso la quale abbiamo anche attivato forme di sostegno come l’investimento di 300mila euro in borse di s
tudio. Perchè l’unico e vero antidoto contro la cosiddetta ‘fuga dei cervelli’, l’unico vero strumento per valorizzare le nostre straordinarie intelligenze è quello di essere al fianco della nostra Università".
"Certo, davanti a noi ci sono ancora molti problemi, su tutti la grande questione relativa all’emergenza rifiuti, per la quale auspichiamo una nuova e rinnovata collaborazione con i Comuni ed un aiuto concreto da parte della Regione Puglia; il tema della compatibilità di alcuni insediamenti industriali con il rispetto del patrimonio ambientale, e a questo proposito ribadisco in questa sede il no, netto e chiaro, che il Consiglio provinciale ha espresso rispetto alla costruzione del clinkerificio di Apricena, e la gestione attenta della grande partita dell’energia, che va considerata una opportunità di sviluppo senza però permettere mai che essa si trasformi in una deturpazione del territorio – ha dichiarato ancora Pepe -. Su questo terreno l’impegno della Provincia continuerà ad essere massimo, perchè altissimo deve essere il livello di guardia in chi ha a cuore il bene della Capitanata. E’ proprio sulla base di questa convinzione che abbiamo dato corso ad un grande progetto teso a favorire una nuova cultura della mobilità sostenibile, di cui la prossima attivazione del servizio di bike sharing non è che un aspetto, coinvolgendo istituzioni e scuole; e che il nostro assessorato all’ambiente ha implementato, per quel che concerne gli aspetti autorizzativi, un sistema internet di totale trasparenza nell’accesso agli atti e nella verifica delle procedure in corso".
"Il bilancio dell’Amministrazione provinciale per questo 2010 è dunque ampiamente positivo, nei risultati e nelle intenzioni, nei progetti e nelle ambizioni, negli obiettivi e nei traguardi che si propone – ha concluso Pepe -. E’ doveroso da parte mia ringraziare tutti i miei assessori, i consiglieri provinciali della maggioranza che mi sostiene e della minoranza, con cui esiste un confronto sereno e costruttivo, per il contributo fornito. Così come un grazie sincero va ai dirigenti e al personale tutto dell’Ente, vera e propria spina dorsale di questa Provincia, senza dei quali nulla sarebbe possibile".

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