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SARA’ D’ANELLI L’UNIFICATORE DEL GARGANO?

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Sondaggio/inchiesta di OndaRadio – ANALISI

 

Il rodiano Carmine D’Anelli ha fatto il bis. L’energico primo cittadino della città in cui operò quel Filippo Fiorentino che intuì il significato e l’importanza di un Promontorio definibile come una “città”, ha replicato per il 2010 il successo dello scorso come sindaco della “Città Gargano”. Sarà stata la costante (ed irruente) presenza sulla scena politica del comprensorio, senza peraltro disdegnare forti prese di posizione a livello provinciale (dove è presente come consigliere), certo è che D’Anelli sembra aver riscaldato i sogni dei garganici che ambiscono ad una sorta di unificazione fra le varie comunità del territorio. Certo, le percentuali raccolte sul web erano più alte del dato finale, probabilmente perché nel contatto telefonico l’indicazione si è concentrata soprattutto sul proprio “campanile”, però l’appeal di D’Anelli sui garganici sembra davvero solido. Quello che OndaRadio lo scorso anno definì, con un parallelismo di segno latino-americano, l’Ugo Chavez del Gargano sembra essere vista come quella figura che potrebbe davvero concentrare introno a sé gli uomini e le energie per rendere il Gargano autenticamente una città unificata.
Al secondo posto, quello che lo scorso anno fu preso da Costantino Squeo per Sannicandro Garganico (nel 2010 slittato al nono posto), si è piazzato il vichese Luigi Damiani, il sindaco che si aggiudicò nella prima edizione del 2008 la poltrona di primo cittadino della “Città Gargano”. Forse  in Damiani si è vista una sorta di maître à penser di quel processo di unificazione di cui D’Anelli è indicato come l’esecutore, per essere una vera e propria guida morale ed intellettuale che con la sua dialettica pacata ma incisiva influenza quelle componenti sociali e politiche interessate nel processo unitario.
Nel 2010 risale dal quarto al terzo posto Ersilia Nobile di Vieste che, unico sindaco donna del comprensorio, molti forse vorrebbero veder riconfermata nelle Comunali di primavera 2011 in virtù di un innegabile iperattivismo dimostrato nel corso del suo mandato, non tale però da insidiare i suoi colleghi Damiani e D’Anelli.
Al quarto posto fa il suo ingresso Angelo Riccardi di Manfredonia (città inserita per la prima volta nel sondaggio/inchiesta) probabilmente percepito come un attivo amministratore che opera per una solida rinascita economica della città del golfo (che ora vuol credere anche nel turismo) i cui effetti potrebbero irradiarsi alle altre località del Gargano.
A seguire i primi cittadini delle altre località del Promontorio che forse non hanno brillato per protagonismo nel corso del 2010 o almeno così sono stati percepiti.
“Sono anni ormai che il concetto di “Città Gargano” – confessa a caldo, D’Anelli, appena saputo dell’esito del sondaggio –  è l’elemento in più di una discussione politico-culturale che interessa, a torto o ragione, un variegato filone di pensiero da dove escluderei senza sè e senza ma, alcuni personaggi che il Gargano (quello vero) con la G maiuscola ha rigettato relagandoli a ignote penne ( ma a me molto noti) che essendo intrisi di malanimo ed atavico pro domo, cercano di infangare il cammino di gente di comprovata onestà. Il Gargano è terra di gente – sottolinea il sindaco di Rodi – che ha subito l’infamia e il dardo di maomettiana memoria; di uomini che pur patendo la fame ha forgiato le menti più eccelse distinguendosi dal cammino dei mediocri nelle certificate rimembranze della storia. E’ a questi ultimi che la gente migliore fa memoria perchè solo da essi si trarrà spunto per un rinnovato percorso di fiducia. Questo è ciò che vogliamo e per questo io credo che i tempi siano maturi affinchè i paesi possano diventare quartieri di un unica città, dove i campanili saranno solo un ricordo di un passato becero e senza futuro. Non a caso in questi ultimi mesi ci sono stati i primi vagiti di un percorso che nei prossimi anni vedrà Rodi-Vico-Peschici-Ischitella in un cammino camune per fronteggiare il difficile momento che anche la globalizzazione ha contribuito a rendere più insidioso. Sono stati messi in cantiere tutte le sinergie per arrivare uniti alla definizione di progetti (  SAC e PIST ) che potranno valorizzare meglio il nostro territorio”.

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