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Il colonnello Diomeda: “siamo prossimi ad una svolta concreta nelle indagini dei fratelli Piscopo”

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"La difficoltà più grande che abbiamo riscontrato nella lotta alla mafia del Gargano – ha sostenuto Diomeda – riguarda l’assenza di collaborazione da parte della popolazione viestana”.

 

"Chi ha la coscienza sporca, sa che stiamo arrivando". Parole del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Foggia, il colonnello Vito Antonio Diomeda, quando questa mattina ha fatto riferimento al duplice omicidio dei fratelli, Martino e Giovanni Piscopo. Tra gli obiettivi dell’Arma per il 2011 c’è, in primis, l’arresto dei sicari che hanno crivellato di colpi di fucile e di pistola i due imprenditori viestani: "In quest’ambito – dice il colonnello – siamo prossimi ad una svolta concreta nelle indagini. Un impegno che giunge nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno, indetta per tracciare il bilancio delle attività svolte nel 2010. Anche la cattura del latitante Angelo Notarangelo, capo dell’omonimo clan che opera sul Gargano, ricercato perchè accusato di traffico di sostanze stupefacenti, resta al centro dell’attività di intelligence dei carabinieri. "La difficoltà più grande che abbiamo riscontrato nella lotta alla mafia del Gargano – ha sostenuto Diomeda – riguarda l’assenza di collaborazione da parte della popolazione locale; da parte di chi sa o chi ha visto ma che, per paura, per timore di ritorsioni, non denuncia. Il fenomeno è stato a lungo tempo sottovalutato – ha aggiunto. Si pensava ad una semplice faida nata tra gli allevatori della zone, invece, nel corso degli anni, c’è stata una vera e propria evoluzione in fenomeno mafioso. Poi l’attenzione si è spostata sui gruppi criminali che operano sul promontorio. I Libergolis – secondo il colonnello – "stanno cercando, ed hanno ottenuto nuovi contatti con organizzazioni locali, anche foggiane. La questione è comunque sotto la lente del Governo centrale; non a caso, in queste ultime settimane, sono giunti nuovi rinforzi come i cacciatori di Sardegna ed altri uomini della CIO. Va detto, inoltre, che tra il 2009 e il 2010 si è verificata una differenza sostanziale nei reati contro il patrimonio: furti e rapine fanno registrare, rispettivamente, un più 5.62% e un più 7%. Aumentano scippi e borseggi; così come raddoppiano i colpi messi a segno in danno di banche e istituti postali. "Il fenomeno dei furti – ha detto il colonnello – segue l’andamento nazionale. E’ un problema di deterrenza, ma non si può pensare di eliminarlo mettendo un carabinieri ad ogni angolo della strada. In Provincia di Foggia – ha proseguito – operano oltre 1000 militari suddivisi in 57 stazioni. Nel corso dell’anno, poi sono stati 1012 i furti di autovetture denunciati, con un’incidenza maggiore nel capoluogo, pari a 662 ogni 100mila abitanti. 17 sono, invece, gli omicidi consumatisi sia nel 2009 che nel 2010; unica differenza il numero delle vittime: lo scorso anno erano 17, quest’anno, invece, 20. Buoni anche i risultati ottenuti nella lotta contro gli atti persecutori: 20 le persone arrestate per stalking, tra cui anche un caso di stalker tutto al femminile, accaduto a Cerignola. Infine non manca l’appello rivolto alla cittadinanza, quando si parla di estorsioni in calo del 20% nel 2010. "Solo con la denuncia – ha chiosato l’ufficiale – si possono scoprire ed arrestare gli autori". I Carabinieri quest’anno hanno scoperto 51 delle 92 estorsioni perseguite.

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