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Provincia/ Pepe incassa il sì dell’UDC

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Oggi l’annuncio dell’accordo. Ieri la giunta aveva perso la maggioranza. Dopo il passaggio di Marinacci con l’opposizione, l’esecutivo prova a ritrovare stabilità.

 

Dal cilindro, il presidente della Provincia, Antonio Pepe estrarrà oggi l’accordo politico per far rientrare nel governo di centrodestra a Palazzo Dogana l’Udc. Un accordo di fine legislatura tra gruppi consiliari, sottolinea il coordinatore provinciale del Pdl, Gabriele Mazzone; accordo che sarebbe politicamente garantito dal consigliere regionale Giannicola De Leonardis. Il rientro degli uomini di Casini al governo dell’amministrazione provinciale restituirà al presidente una maggioranza, dal momento che da 48 ore Pepe non ha più 16 consiglieri per poter continuare a restare alla guida della Provincia. Ieri infatti i due consiglieri del Movimento popolari per il Sud-ex Udeur, Nicandro Marinacci, che è anche presidente regionale del movimento, e Francesco Di Paola hanno dato il bel servito al presidente dopo un incontro abbastanza ruvido. «Quest’amministrazione non ci soddisfa né sotto il profilo politico né sotto quello operativo. L’ultimatum a Pepe lo avevo dato nel novembre 2009. Non è cambiato nulla, nonostante abbiamo continuato a essere leali in maggioranza», ha spiegato Marinacci.  Il Movimento popolari per il Sud aveva chiesto, per restare in maggioranza, uno strapuntino in giunta e una serie di incarichi di sottogoverno. Per l’assessorato Marinacci, che non nasconde che la rottura si è consumata proprio su questo, aveva anche indicato il nome di Gaetano De Perna, ex consigliere comunale di centrodestra poi passato con i moderati. Un nome sul quale c’è stato il veto sia di Pepe che di gran parte del Pdl. Ma sul nome di De Perna, Marinacci sostiene di non «essere disponibile a fare passi indietro. Non accettiamo veti come non ne abbiamo posti sugli assessori che si era scelto Pepe due anni e mezzo fa e che dovevano essere a tempo». L’incontro politico per definire il programma di fine legislatura e il ritorno in giunta . dell’Udc è fissato per questa mattina con il gruppo consiliare. Per il rientro 1’Udc chiede un assessorato pesante, piu precisamente la delega al Bilancio lasciata mesi fa dal neo consigliere regionale del Pdl Leo Di Gioia. Il presidente ha assegnato questa delega a uno dei suoi assessori, Pasquale Pazienza, che segue anche le Attività produttive e le politiche energetiche. Nel corso della conferenza stampa di fine anno, Pepe aveva anticipato che si «stava discutendo con i consiglieri dell’Udc su un loro rientro in maggioranza». Non si era trattato di un lapsus quando Pepe aveva parlato di contatti con i consiglieri e non aveva menzionato il segretario provinciale dell’Udc, Angelo Cera. Per altro, ieri Mazzone ha ribadito che l’accordo politico per Palazzo Dogana non verrà sottoscritto dalla segreterie politiche, ma dai gruppi consiliari.
L’accordo con l’Udc è indispensabile per il presidente della Provincia se vuole continuare a governare la Capitanata non avendo più in Consiglio una maggioranza numericamente autosufficiente. Attualmente, compreso il voto di Pepe e quello del presidente del Consiglio, Enrico Santaniello, l’Amministrazione può contare solo su 13 voti su 30. Con L’Udc il centrodestra tornerebbe a quota 16 consiglieri, numero che comprende anche Carmine D’Anelli, che ai primi di dicembre è uscito dalla maggioranza e si è avvicinato proprio ai centristi A loro potrebbero aggiungersi Emilio Gaeta del Fli e Gaetano Cusenza ex Pd, che starebbe per formalizzare il suo ingresso nell’Api di Rutelli.

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