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Peschici/ PER ESSERE IL PRIMO NON È POI ANDATA TANTO MALE

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Al varo ci dicemmo “comunque vada sarà un successo”. Ora che siamo all’attracco nel sicuro porto dell’indolenza e dell’inattività che ci minacciano ogni giorno dell’inverno peschiciano, pronti a lanciare le gomene di ancoraggio alle bitte della banchina, guardandoci indietro ci diciamo “beh, tutto sommato, per essere il primo non è poi andata tanto male”.

 

L’inaugurazione dell’8 dicembre propedeutica al convegno “Cultura e Tradizioni del Natale sul Gargano” è stata seguita con interesse da un buon pubblico (con un cinque percento di peschiciani), i successivi eventi – apertura della 2ª edizione del “Concorso di Arte Presepiale”, reading “Magnificat”, arrivo degli zampognari montanari guidati da Raffaele Cotugno e poi, il giorno dopo, del gruppo folk sannicandrese di Tommaso Fiore, concerto del pianista sammarchese Pietro Papagna, – pur disturbati, qualcuno, da tempo piovoso e temperature rigide hanno attirato attenzione e interesse, e stasera – partendo dalle 17 – si chiude.

La Befana porterà doni e dolcetti ai bambini che hanno partecipato al Concorso “Una Stellina x Peschici”, la commissione scrutinante aprirà l’urna con le schede votate dai visitatori del Museo dei Nonni (Galleria “don Achille”, Centro Storico) in cui sono stati allestiti i presepi, grandi e piccoli, per la scelta dell’opera piaciuta di più, e i vincitori saranno premiati. Così terminerà il 1° Festival del Natale Garganico organizzato dalla Associazione peschiciana “Punto di Stella” e dalle sue “creature” magistralmente dirette da Davis Maggiano e Laura Casasola, rispettivamente direttore del Museo e responsabile della direzione artistica.

Ma non è tutto oro ciò che riluce. Bisogna infatti registrare un paio di defaillance che non ci sono piaciute, in particolare perché originate da cause esterne all’organizzazione. Una è stata, prima il rinvio della miniconvention gestita dal Comitato per la Tutela del mare del Gargano per… assenza di pubblico (temperatura troppo rigida? ci scusiamo comunque con gli amici del Comitato e provvederemo in seguito), poi la sua definitiva cancellazione per la concomitanza con altra manifestazione di cui nessuno ci aveva messo a conoscenza.

A tal proposito occorre fare un po’ di ordine, anche perché si sono verificati altri momenti in cui – o noi, o altri – abbiamo e hanno dovuto spostare qualche data. Quindi, visto che il Festival del Natale Garganico non ha nessuna intenzione di “mollare” e sicuramente avrà un seguito nei prossimi Natali, e visto che si snoda in una serie di eventi a coprire l’arco di un mese, per evitare tali incresciose “coincidenze” lanciamo l’appello a tutti coloro che avranno intenzione di preparare qualcosa durante il periodo delle festività più belle dell’anno di mettersi in contatto con la nostra organizzazione già dal mese di novembre indicandoci le loro volontà. Saremo ben lieti di inserirli nel palinsesto del Festival arricchendolo ancor più e offrendo loro una cassa di risonanza che non resti negli angusti steccati dei propri orticelli.

L’idea non è totalmente nostra. Ci viene infatti dalla disponibilità espressa dalla “Schola Cantorum” della Chiesa del Carmine di Vico del Gargano che ha proposto per la prossima edizione del Festival l’inserimento del loro concerto natalizio nell’ambito della nostra manifestazione. Ce ne siamo dichiarati entusiasti, ovviamente, e di sicuro il loro evento avrà il suo degno posto nella programmazione di dicembre 2011, dandoci così la possibilità di “aprire” al territorio momenti di aggregazione che impreziosiscono le comunità e – perché no – possano diventare nuovi attrattori in periodi storicamente “morti” del nostro vissuto.

E’ per questo che sin da ora lanciamo l’invito a sindaci e associazioni del Gargano a vivere e partecipare con noi il prossimo Natale, inviandoci la loro adesione entro il mese di ottobre. Studieremo poi insieme la logistica degli eventi che non necessariamente dovranno riempire gli spazi strettamente peschiciani ma potranno attuarsi nelle loro rispettive cittadine e ripetersi qui da noi. Comunque, vedremo in seguito il da farsi in modo da creare nuovi percorsi turistico-invernali.

Sta adesso alla buona volontà di tutti il desiderio di far capire al mondo a noi circostante che il Promontorio possiede tradizioni e cultura ancora da esportare e comunicare, e non vive solo di mare, sole e spiagge. Tradizioni e cultura che per noi di “Punto di Stella” occupano il primo gradino nella scala delle priorità. Non ci pare un progetto esageratamente ambizioso ma, come sempre, per realizzarlo occorre cancellare apatia e indifferenza – stiamo parlando in questo momento del nostro piccolo giardino! – nonché invidie e gelosie, pensando veramente di attuare quella meravigliosa costruzione “fiorentiniana” intitolata “Città Gargano”. Certo, andranno coltivate sinergie sempre più avvinghianti e persuasive, ma solo allora il “chi sono io e chi sei tu” si fonderà finalmente nel più accattivante dei “chi siamo noi”.

Piero Giannini


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