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Vico/ Da Monte Tabor fino a «Calenella» un piano di ricerche archeologiche

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Comune e Università di Foggia sottoscrivono un protocollo d’intesa c’è volontà di valorizzare l’immenso patrimonio presente sul Gargano.

 

Piena collaborazione tra Università di Foggia e amministrazione comunale di Vico del Gargano per lo studio e la valorizzazione del patrimonio archeologico presente nel territorio del centro garganico. Sottoscritto, a tal proposito, un protocollo d’intesa tra L’Università degli Studi del capoluogo (Dipartimento di Scienze umane), e Comune di Vico del Gargano che definisce “indirizzi e linee di azione condivisi per la realizzazione di ricerche archeologiche e la valorizzazione dell’area archeologica del Comune di Vico del Gargano. Il protocollo, firmato a Palazzo ateneo dal rettore, Giuliano Volpe, dal Direttore del Dipartimento di Scienze umane, Saverio Russo, e dal sindaco del Comune di Vico dei Gargano, Luigi Damiani, rappresenta la possibilità concreta di realizzare ricerche nel territorio e promuovere la valorizzazione del vasto e prezioso patrimonio archeologico. Il Comune di Vico del Gargano, infatti, presenta un territorio ricco di storia, arte e archeologia, e tradizioni culturali ancora tutto da scoprire.
L’accordo di collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia consentirà la valorizzazione del materiale archeologico già ritrovato e permetterà attività di indagini, scavo e ricerca, per acquisire una migliore conoscenza storico-archeologica del territorio ed evitare la perdita e il depauperamento del patrimonio archeologico, favorendo un miglioramento e un arricchimento del territorio e della comunità locale. “E’importante – ha spiegato il rettore Giuliano Volpe – che si prosegua nelle attività di valorizzazione del ricco patrimonio archeologico presente sul territorio di Capitanata, un territorio che ha tutte le potenzialità per diventare un grande polo di attrazione culturale e turistico.
Il Dipartimento di Scienze umane conduce ormai da anni un’intensa attività di studio e ricerca storica, artistica, archeologica, letteraria sul territorio che ha dato significatici risultati scientifici e ha portato all’instaurazione di rapporti di feconda collaborazione con molti Enti locali”.
Per Vico del Gargano si tratta di una ghiotta occasione per guardare al recupero di un apprezzabile patrimonio archeologico: dall’insediamento di Monte Tabor ai siti di Monte Pucci e Calenella, con l’attenzione che meritano considerata la loro peculiarità e, soprattutto, il fatto che, praticamente, sono del tutto abbandonati. In particolare, Monte Tabor che si trova in pieno centro abitato
Francesco Mastropaolo

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