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Cagnano Varano/ Raccolta differenziata «Ma i dati sono sbagliati»

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L’assessore Costanzucci contesta la Regione.

 

Discordanti i dati della differenziata pubblicati sul sito della Regione e quelli che risulterebbero presso gli uffici comunali di Cagnano Varano. Numeri che, come già pubblicato  vedono il comune garganico toccare, nel 2009, il record del 95 per cento; percentuale scesa di appena un dieci per cento nell’anno successivo; dati, questi, riscontrabili sul sito della Regione. Numeri che l’ufficio comunale preposto ha inviato alla Regione che, però, per il capogruppo della minoranza, in seno al consiglio comunale, Claudio Costanzucci, sono in contraddizione con quelli agli atti del Comune: per il 2009, ad esempio, la differenziata è stata del 6,9%; nel 2007 la differenziata era ferma al 3,27% ;-nel 2008 era “salita” al 6,46%. Dati ufficiali, oltre che realistici. I dati disponibili sono trasmessi telematicamente dai singoli comuni pugliesi con cadenza mensile e si riferiscono alla quantità di rifiuti raccolti in modo differenziato e a quella residuale, secondo quanto previsto da una legge regionale di tre anni fa. L’indice di buona gestione è un “voto” alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti: recupero di materia, riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti, sicurezza dello smaltimento, efficacia del servizio. L’incongruenza dei numeri – spiega il consigliere – la denunciai già durante la campagna elettorale e il 13 dicembre scorso ho inviato una nota all’ufficio dell’assessorato comunale per segnalano ufficialmente. I cittadini – aggiunge – sono rimasti stupiti nel leggere quanto riportato da vari organi di stampa, perché sono ben consapevoli, al di là delle nostre lamentele di parte, di come sia approssimativo il servizio di raccolta rifiuti. Ad esempio, più volte abbiamo visto raccogliere i rifiuti differenziati con lo stesso compattatore e, quindi, smaltiti in modo indifferenziato. Molti cittadini si sono lamentati del fatto che i cassonetti della differenziata stracolmi di rifiuti venivano lasciati così per settimane, costringendo anche i più irriducibili ad usare i cassonetti dell’indifferenziata. Nel 2006 l’attuale amministrazione ha speso 370.000 euro per l’acquisto dei cassonetti automatici con scheda magnetica e già nel corso del 2009 erano tutti fuori uso”.
Francesco Mastropaolo
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