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Università: si federano atenei Puglia, Basilicata e Molise

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Riunione congiunta senati accademici; invitati Gelini e Fitto.

 

Si discuterà dei primi risultati e delle prospettive emersi sinora, nella prospettiva di un’ottimizzazione ulteriore delle risorse e delle potenzialità, nella riunione congiunta dei senati accademici delle sei università di Basilicata, Molise, Puglia, che si svolgerà nelle prossime settimane a Matera. Lo hanno deciso oggi in un incontro tenuto a Bari i sei rettori: Corrado Petrocelli di Bari, Domenico Laforgia dell’università del Salento, Mauro Fiorentino dell’ateneo lucano, Giovanni Cannata dell’Università del Molise, Nicola Costantino del Politecnico di Bari, Giuliano Volpe dell’ateneo di Foggia. A Matera, il 24 gennaio prossimo, si discuterà dello stato di avanzamento di un progetto federativo oggi previsto dall’art. 3 dell’emananda Legge sull’Università, appena promulgata, ma al quale le sei Università stanno lavorando da tempo come testimonia il Protocollo d’intesa sottoscritto il 2 settembre scorso a Bari alla presenza dei presidenti delle tre Regioni. Si parlerà dei primi esiti dei tavoli di lavoro congiunti attivati su ricerca, offerta formativa, alta formazione, servizi comuni agli studenti, trasferimento tecnologico, dottorato, internazionalizzazione, centri di eccellenza, spin off. ‘Il percorso, coraggioso e difficile, attivato e da sviluppare secondo il principio della leale collaborazione e nel pieno rispetto dell’identità, della specificità e dell’autonomia di ciascun ateneo, terrà conto – è detto in una nota congiunta – anche delle criticità in cui si dibatte il sistema universitario, in particolare quello meridionale, e necessiterà da parte degli interlocutori istituzionali di risposte adeguate e concrete che testimonino attenzione e sostegno al primo processo di integrazione federativa che supera i confini regionali’. Per questo saranno invitati a partecipare alla riunione il ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, il ministro degli Affari regionali, i presidenti delle tre Regioni e i parlamentari ed europarlamentari delle Regioni interessate.
 


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