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La Puglia annega nel fotovoltaico

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Prima le grandi industrie chimiche, poi le centrali, ora il grande affare del fotovoltaico. Oggi la Puglia da cartolina è diventata la regione con la più alta concentrazione di impianti per «la produzione di energia solare».

 Il territorio della provincia di Brindisi in particolare ospita ad oggi – secondo una stima ancora non definitiva – la più grande estensione di impianti fotovoltaici d’Europa»: 578 impianti che producono 718 megawatt. Di questi 408 sono nel territorio di Brindisi; 17 a Francavilla Fontana; 23 ad Erchie, 7 a San Pancrazio; 19 a Latiano; 4 a Sandonaci; 65 a Mesagne, 6 a Cellino San Marco; 28 a Torchiarolo e uno a San Vito dei Normanni». E non sembra finirà qui. Altri impianti – di dimensione più piccoli (così da aggirare le regole imposte dalla Regione) starebbero per essere realizzati sempre su questo territorio. L’immagine emblematica di questo scempio è forse una foto – pubblicata su Facebook dal gruppo «La Puglia peggiore» nella quale una antica masseria a Soleto, completamente circondata da una distesa di pannelli al silicio sembra annegare in un mare di pannelli. Ci sarebbe da chiedersi: chi ha autorizzato quello scempio? E cosa ne sarà dei terreni (nell’altra foto in alto) contaminati dai grossi tronchi di cemento quando questi impianti saranno dismessi? Domande queste che erediteranno i nostri figli. Alla pari di quelle che abbiamo ereditato noi rispetto ai problemi dell’Ilva di Taranto e delle mega centrali a carbone.
di FRANCO GIULIANO – fonte  La Gazzetta del Mezzogiorno


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