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Provincia/ Rivoluzione in giunta

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Rivisitazione delle deleghe, cambi di assessori, istituzione di cinque agenzie.

 

Una rivoluzione. Con nuovi assessori, nuove deleghe, nascita di Agenzie, incarichi nei consigli d’amministrazione delle «partecipate». E’ la mappa «tratteggiata» per il rush finale del centrodestra a Palazzo Dogana. Uno «start» due della Provincia. Secondo un documento che circola a Palazzo Dogana, l’allargamento dell’esecutivo agli autonomisti dell’Udc e ai Popolari per il sud ex Udeur infatti, dovrebbe essere accompagnato anche da una nuova carta degli incarichi in giunta e alla creazione di alcune agenzie.
Eccoli nel dettaglio. Al presidente Antonio Pepe resterebbero le deleghe agli affari generali e servizi, Università e ricerca, informazione, comunicazione istituzionale, partecipazione, agenzie, rapporti con i piccoli comuni, grandi eventi istituzionali, polizia provinciale. Alla vicepresidenza, che viene rivendicata dal Pd (forse per Farina senza cambiare delega), ma che in questo momento rimane salda nelle mani di Billa Consiglio (tecnico di fiducia del presidente), verrebbero assegnate le deleghe al sistema bibliotecario e musicale, diritto allo studio, programmazione edilizia scolastica, cultura. Mimmo Farina (Pdl) con i lavori pubblici avrebbe la delega alla viabilità edilizia, impiantistica sportiva, urbanistica, servizi geologici, tutela del territorio, appalti e contratti. L’assessorato ora in mano a Leonardo Lallo (Pdl) prevederebbe solo le politiche del lavoro e i centri per l’impiego e non la formazione professionale. L’assessorato attualmente assegnato a Gabriele Mazzone (Pdl), comprenderebbe le deleghe alle politiche del personale, relazioni sindacali, contenzioso e ufficio legale. Non verrebbe smembrato di fatto l’assessorato ora in quota ad Antonio Montanino(Pdl)- ma in odore di cambio – e cioè politiche sociali, piani di zona, terzo settore, politiche di integrazione e sostegno alla distabilità. Perderebbe qualcosa Pasquale Pazienza (tecnico indicato da Pepe)che ricomincerebbe con le deleghe di inizio mandato, e cioè attività produttive, politiche comunitarie, fonti energetiche. L’assessorato ora affidato a Stefano Pecorella (Pdl), anche lui in odore di addio nell’eventualità di un passaggio da commissario a presidente del Parco nazionale del Gargano, comprende le deleghe alle risorse ambientali (acqua, aria, suolo), ciclo dei rifiuti, bonifica dei siti, emissioni, rapporti con parchi. Infine, per restare al Pdl, l’attuale assessorato affidato a Savino Santarella, e cioè quello all’agricoltura, comprenderebbe anche le deleghe alla zootecnia, sviluppo e tutela aree lacuali e boschive, piano di sviluppo rurale e demanio provinciale.
Poi ci sono le deleghe previste per i partiti o gruppi consiliari che dovrebbero appunto rientrare nella maggioranza. Agli autonomisti dell’Udc, con Matteo Cannarozzi, andrebbe la delega al bilancio,  piano territoriale, area vasta, piano territoriale di coordinamento, patrimonio, statistica e informatizzazione. Ai Popolari per il sud (il partito che fa riferimento a Marinacci) verrebbe assegnata la delega al turismo, sport, sviluppo sostenibile e destagionalizzazione, programmazione della mobilità, trasporti, agriturismo. I Popolari per il sud avrebbero indicato quale assessore Michele Donatacci. Quanto al Pdl, nell’eventualità di un addio di Montanino o Pecorella, potrebbe entrare un «esterno» (si fa il nome di Marco Camporeale) oppure un «interno» al gruppo consiliare-sarebbe la contropartita richiesta da Pepe – per far entrare in Consiglio il primo dei non eletti, l’ex assessore al bilancio e ora consigliere regionale Leo Di Gioia. Ma siamo solo a livello di negoziati.
All’elenco della nuova mappa di deleghe assessorili è aggiunta la postilla delle cosiddette agenzie, sottogoverno per coinvolgere anche le altre formazioni della coalizione (Destra e Puglia prima di tutto). Alcune esistono già, altre dovrebbero essere di nuova istituzione. Sono in tutto sei. Quelle confermate sono l’Agenzia caccia e pesca, osservatorio faunistico; Agenzia politiche e risorse ambientali, con competenza sul Laboratorio di educazione ambientale. Quattro invece le Agenzie di nuovo conio: l’Agenzia per le politiche del lavoro e della formazione professionale e dell’orientamento scolastico; l’Agenzia per le politiche della famiglia, pari opportunità, politiche giovanili, azioni per l’infanzia e servizio civile; l’Agenzia per la gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare, la sicurezza sui luoghi di lavoro e la protezione civile; l’Agenzia per le attività produttive, il marchio Capitanata, la qualità della vita e la tutela dei consumatori.
Infine Promodaunia, la società consortile della Provincia e di altri enti, che dovrebbe occuparsi anche di grandi eventi, spettacoli, gemellaggi e fiere.
Ora bisogna solo capire se il presidente Pepe sarà o meno disponibile ad istituire nuove agenzie e di conseguenza nuove fonti di spesa pur di garantire i numeri alla sua coalizione.

Filippo Santigliano


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