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Smaltimento irregolare di rifiuti: manette per il presidente del Cerignola

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C’è anche Giuseppe Dinisi, 58 anni, presidente dell’Audace Cerignola (campionato di eccellenza pugliese) e proprietario della discarica "Ecodinisi" tra le nove persone arrestate dai carabinieri di Salerno per un presunto traffico illecito di rifiuti pericolosi provenienti dalla lavorazione del pomodoro.

Nell’ambito dell’operazione, i militari hanno anche sequestrato la discarica di proprietà dell’imprenditore cerignolano nonché 58 veicoli di quattro aziende di trasporti, tre della provincia di Caserta e una nel Salernitano Quando i carabinieri gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare, l’imprenditore è stato colto da malore e trasportato all’ospedale "Tatarella" dove si trova tuttora ricoverato e piantonato.

Secondo l’accusa, nel periodo compreso tra luglio 2008 e ottobre 2009, gli indagati, servendosi di due discariche di Cerignola e Cava de’ Tirreni e all’intermediazione di una società di servizi ambientali di Angri e del trasporto realizzato dai mezzi di diverse società, gestivano il traffico illegale di rifiuti speciali non pericolosi prodotti dalla lavorazione del pomodoro. Circa 10mila tonnellate di rifiuti prodotte da un gruppo industriale conserviero nei suoi tre stabilimenti e poi smaltite fuorilegge con l’ausilio di falsi certificati. Quanto basta per modificare la classificazione dei rifiuti ed evitare il maggior costo di conferimento presso gli impianti di compostaggio. I fanghi venivano smaltiti illecitamente nell’impianto di Cerignola in cui era stata realizzata una vera e propria discarica abusiva.

(fonte DauniaNews)


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