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“Giornata della memoria”, le riflessioni di Pepe

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"La memoria è il filo che deve legare le generazioni perchè ognuno sia portatore di quei valori utili a combattere l’oblio e a rifiutare qualunque forma di estremismo sia esso razziale, politico o religioso per costruire, finalmente, una società in cui ogni individuo possa sentirsi rispettato nella sua dignità di essere umano". Così Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, alla vigilia della ‘Giornata della Memoria’ dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto.
"L’Amministrazione provinciale di Foggia – afferma il presidente della Provincia – in questo giorno dedicato alla memoria, vuole contribuire ad affermare il bisogno di mantenere viva l’attenzione su una pagina dolorosa della storia contemporanea e, più in generale, sui tanti genocidi che ancora oggi insanguinano il mondo. Affinchè il valore della dignità umana sia finalmente e dovunque patrimonio condiviso".
"La deportazione degli ebrei, la violenza dell’olocausto, i campi di concentramento – evidenzia l’assessore provinciale alla Cultura, Billa Consiglio – sono di fronte a noi come una delle pagine più nere della storia dell’umanità. Un racconto di odio e di dolore che le istituzioni oggi hanno il dovere morale e civile di ricordare, attraverso la promozione di valori di tolleranza e di fratellanza tra i popoli in grado di respingere qualsiasi rigurgito razzista e xenofobo. Ai nostri ragazzi, quindi, abbiamo il dovere di trasmettere un messaggio di ferma e totale condanna per quella tragedia e per quel disegno criminale". "Ci prepariamo, dunque, a vivere giorni importanti di riflessione – conclude Antonio Pepe – in cui ricordare i tanti genocidi che hanno insanguinato l’Europa ed il mondo. Un sottile filo rosso unisce infatti la memoria dell’Olocausto alla tragedia della Foibe, che ricorderemo il prossimo 10 febbraio".


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