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L’Auditorium a Carpino s’ha da fare

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L’associazione culturale Carpino Folk Festival vuole che diventi il cuore della cultura a livello nazionale. Manzo: “Stiamo seguendo i finanziamenti regionali del Poin”

 

“Un auditoium che può e deve diventare il cuore della cultura, luogo di attrattive e polo di attrazione religiosa e nazionale” così l’associazione culturale ‘Carpino Folk Festival’, organizzatrice e promotrice dell’omonimo evento, definisce in una nota il progetto nato nel 2006 come idea. “Come tramandare alle nuove generazioni quello che Andrea Sacco rappresenta? Attraverso un Audiorium che fosse identificativo del suo/nostro essere garganici. Siamo ai giorni
nostri e si passa da un progetto ideale a qualcosa di più realistico in parte immediatamente cantierabile e più vicino alle esigenze del territorio della Capitanata. Si discute di una struttura multifunzionale che agisca sia come sofisticato strumento di forte attrazione turistica sia come strumento di normalità urbanistica, ossia un impianto che dia anche all’area territoriale vasta del Gargano la possibilità di realizzare ogni tipo di evento, da quelli artistici e culturali (concerti, spettacoli, mostre artistiche, proiezioni) a quelli economici (fiere, esposizioni) e politici (congressi, dibattiti, comizi) che sia anche una piazza dove ci sta gente che lavora, ma allo stesso tempo anche un luogo piacevole per fare soste perché ci sono negozi, bookshop, bar e ristoranti. Una struttura d’eccellenza, insomma, che consenta il suo utilizzo per ogni aspetto della vita sociale delle nostre terre per creare un argine al degrado sociale e all’imbarbarimento,ma allo stesso tempo capace di sviluppare nuove attività in grado di attrarre flussi consistenti e sostenibili di visitatori, nonché qualificare, diversificare e ampliare la filiera turistica, di supportare lo sviluppo economico l’accrescimento dell’identità culturale e sociale e di migliorare qualitativamente il sistema insediativo e infrastrutturale del Gargano, della provincia di Foggia e quindi della Puglia. Lo ribadiamo: non una colata di cemento, ma un complesso multifunzionale architettonico, testimonianza dei nostri tempi, progettato un grande architetto, nell’area definita dal Piano Paesaggistico Regionale una sorta di anfiteatro naturale del promontorio che faccia dal punto di vista artistico da contraltare all’opera di Renzo Piano a San Giovanni Rotondo per Padre Pio. L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival lo crede possibile, ma adesso è il tempo della politica. E’ il tempo di decidere per il bene di quest’angolo della Puglia.” Ma la politica c’è e non c’è? “Noi come Comune abbiamo approvato il progetto preliminare- spiega a L’Attacco Rocco Manzo, sindaco di Carpino – e stiamo procedendo per il definitivo. Stiamo lavorando con la Regione che sta dando tutto il suo sostegno all’iniziativa. Una via che stiamo procedendo a percorrere è quella dei fondi POIN che sono presenti ma che devono essere approvati Questi fondi sono interregionali (coinvolgono quattro regioni) e quindi si aspetta l’istituzione di un organismo interregionale. Noi abbiamo avuto già un incontro in Regione e per il Gargano sono previsti circa venti milioni di euro. Siamo tra i pochi comuni garganici a presentare un progetto del genere: rientriamo in tutti i criteri del bando che uscirà a breve L’ente Regionale ha dimostrato un grande sensibilità al Carpino Folk confermata ad esempio dall’Assessore Godelli che si è dimostrata una persona molto disponibile. Inoltre l’interesse verso Carpino è stato dimostrato anche dal sindaco di Bari Michele Emiliano. Insomma noi ci stiamo ‘armando’ e non ci lasceremo trovar impreparati a questa sfida”.

Emanuele Sanzone 


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