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Vico/ Disoccupazione: istituire borse lavoro e una consulta

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Flebile speranza per i disoccupati. La rabbia: “vogliamo risposte o torneremo a incatenarci al Comune”. Uno spiraglio per quel gruppo autore dell’azione plateale, quanto disperata. Dialogo aperto con le istituzioni.

 

Dialogo aperto tra amministrazione comunale di Vico del Gargano e un gruppo di disoccupati che, da tre giorni, protestano per sensibilizzare opinione pubblica e amministratori sulle precarie condizioni economiche in cui versano le loro famiglie. Incontro svoltosi nella sala consiliare nel corso del quale ci sono stati momenti di forte contrapposizione ma che dopo due ore ha trovato la sintesi nel testo di un documento sottoscritto da sindaco e rappresentanti del comitato su quattro punti:l’immediata costituzione di una consulta denominata “Del lavoro e dei servizi sociali”, comprendente anche rappresentanti dei disoccupati; inoltre, far voti al Prefetto di indire una riunione con i vari Enti interessati per individuare le azioni necessarie per rendere produttiva la risorsa Foresta Umbra attraverso il riutilizzo delle masse arboree che attualmente marciscono; di istituire, come immediata risposta nei limiti del possibile e delle vigenti, con fondi comunali in attesa delle risorse regionali, dieci borse lavoro di un mese (eventualmente rinnovabili). Infine, l’individuazione dei primi dieci nominativi sarà oggetto della riunione della Consulta del lavoro.
Proposta che, però, non era stata condivisa da un gruppo di disoccupati i quali contestavano il punto riguardante l’individuazione dei dieci nominativi ai quali assegnare le borse di lavoro di un mese, senza che sia stata definito un criterio. Modalità ritenuta penalizzante in quanto finirebbe per trasformarsi in una sorta di guerra tra poveri; ma non hanno neppure condiviso la costituzione della consulta. Nella tarda mattinata di ieri, altra riunione in Comune, presieduta dall’assessore Michele Pupillo, conclusasi con un nulla di fatto, anzi, con un passo indietro rispetto al precedente accordo, una volta chiarito che la Borsa di lavoro “non rappresenta un lavoro con contribuzione e pagamento di una retribuzione minima di 700 euro, ma un importo di circa 400euro senza contribuzione Inps e per sole tre ore giornaliere. Nel tardo pomeriggio di ieri altra riunione con il sindaco al termine del quale la delegazione dei disoccupati, ha avanzato una serie di proposte che gli amministratori hanno ritenuto interessanti ma che comunque vanno ricercate i percorsi amministrativi corretti prima di poter tradurre il tutto in atto esecutivo.

Francesco Mastropaolo


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