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Provincia/ Bilancio: “Delega piena o salta l’accordo”

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Pepe continua a temporeggiare sul rientro dei centristi. Ma Pellegrino avverte.

 

La goccia che fa traboccare il vaso in casa Udc con tanto di commissariamento del partito e successiva rottura definitiva dei dissidenti la offre Palazzo Dogana, con l’intesa tra gruppi consiliari Pdl-Udc per il rientro dei centristi nel governo Pepe nonostante il niet di Cera. Ma la crisi, nonostante gli annunci semi-trionfalistici di due settimane fa, non accenna a rientrare. Tutto è fermo al documento che assegna la delega al Bilancio a Matteo Cannarozzi De Grazia sottoscritto da centristi e dal federato D’Anelli e, per il Pdl, dal capogruppo Mongiello e dal coordinatore provinciale Gabriele Mazzone. Quindi all’incontro interlocutorio la scorsa settimana tra il presidente Pepe e l’assessore in pectore, giudicato dai presenti molto positivo. Ma di firma al decreto ancora nulla. Pepe si sarebbe riservato di riflettere  sull’opportunità di consegnare ai centristi la delega piena (vale a dire comprensiva di Programmazione ed Area Vasta). Ma la risposta si fa attendere. E oggi Pellegrino, nell’annunciare in conferenza stampa al Comune di Foggia la rottura con l’Udc di Cera, ha anche lanciato avvertimenti in direzione Palazzo Dogana: “Non accetteremo spacchettamenti” ha detto, “la delega al bilancio dovrà essere identica a quella in capo fino ad un anno fa a Leonardo Di Gioia. Altrimenti non se ne fa nulla”. Con Bonfitto e Pellegrino Pepe incasserebbe altri due voti per la sua risicata maggioranza: quelli di Carmine D’Anelli, federato con i centristi e tessitore della mediazione, e Gaetano Cusenza, ex Pd (espulso dal partito di Campo) e oggi Api, anch’egli in procinto di federarsi ai centristi. Manovre di Terzo Polo? Ci prova anche la Capitanata. Resta ancora aperta anche la vertenza Pdl -che preme per un minirimpasto di deleghe e uomini- e arriva la grana Popolari per il Sud, anch’essi in procinto di rientrare in maggioranza con l’assegnazione dell’assessorato a Turismo e Trasporti. Ma l’entità della condanna in secondo grado per abuso d’ufficio a carico dell’ex sindaco di San Nicandro, Nicandro Marinacci, farebbe scattare la sospensione del consigliere  provinciale dai pubblici uffici. In quel caso sarebbe temporaneamente sostituito dal primo dei non eletti dell’Udc, Vito Guerrera. Il che cambierebbe le carte in tavola, andando a rafforzare le fila dei centristi. Che a questo punto potrebbero alzare il prezzo per posti di governo o sottogoverno) Nel frattempo Pepe resta con lo sguardo costantemente rivolto alle vicende nazionali, che potrebbero -in caso di voto- riflettersi su Palazzo Dogana risparmiandogli così una gravosa decisione.

Giovanna Greco


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