The news is by your side.

Vieste/ ” San Giuseppe il sognatore” per raccogliere fondi

13

Domenica 30 Gennaio, nella sala Mons. V.Vailati, padre Marco Finco ha presentato lo spettacolo " San Giuseppe il sognatore". L’iniziativa si inserisce fra le altre in Italia e nel mondo, per sostenere AVSI.

Che è un’ organizzazione non profit presente in 39 paesi del mondo con più di cento progetti. I sei progetti di quest’anno sono: Haiti,devastata dal terremoto per costruire un centro educativo che diventi polo di attrazione per i ragazzi e le loro famiglie.Cile,anche qui, altro tremendo terremoto,ricostruire una scuola distrutta durante il sisma. Kenya,borse di studio,laboratori e biblioteche per portare da 120 a 240 il numero degli studenti di una scuola dedicata al vescovo Otunda.Libano, portare da mille a duemila gli ettari bonificati con l’acqua attraverso sistemi di irrigazione che permettono di sfruttare meno acqua con più resa. A quest’acqua affluiscono come ruscelli separati da secoli di incomprensioni popoli diversi fra loro per cultura e religione.Ora insieme, partendo da un bisogno serio per entrambi, si è riusciti a farli collaborare attraverso la costituzione di cooperative. Sud Sudan, che dopo venti anni di guerra si trova a fare i conti con una popolazione analfabeta oppure, nella migliore delle ipotesi, con insegnanti non qualificati in scuole lontane e insidiose, soprattutto per le ragazze. Poi, c’è ancora l’adozione a distanza. A ragazzi che devono terminare gli studi.Occorrerebbero solo due o tre anni.A volte basta poco per rispondere al bisogno dell’altro. Perché è un nostro bisogno. Come la scuola o la salute. Campi in cui opera Avsi per rendere protagonista chi si aiuta del proprio cambiamento.Al centro di tutto c’è l’uomo con i suoi progetti, i suoi desideri, la sua voglia di cambiare per rendere migliore la propria vita. In questo poco ci ha aiutati P. Marco.Un fraticello innamorato della vita e innamorato di Cristo che ha incontrato nel suo cammino attraverso pochi volti.Che lo accompagnano.Come i suoi compagni artisti con cui lavora a molti spettacoli in giro per l’Italia.
Tutte storie di fede e di speranza, come lui suole ripetere.Perchè é questo ciò di cui abbiamo bisogno.Di essere contagiati dalla felicità. E’ successo durante lo spettacolo durante il quale ha interrogato e si è fatto interrogato da un bambino, fra le risate e l’allegria della platea.Fra gli amici di padre Marco, ci siamo anche noi.Anche noi contagiati dalla stessa fede e felicità che contagia lui e questa vorremmo testimoniare agli altri.Abbiamo trovato un tesoro. E lo condiviadiamo.Anche con chi vive lontano.Come Haiti o il Libano,o sotto casa.

Pina Quitadamo


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright