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Certificato on-line: i medici proclamano lo stato d’agitazione

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A poche ore dall’entrata in vigore della nuova misura Brunetta,sistema in tilt, disagi per medici e utenza.

 

La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), la più rappresentativa organizzazione dei medici convenzionati ha proclamato ieri lo stato di agitazione ed ha avviato tutte le procedure previste dalla Legge per mettere in atto forme di protesta e di lotta sindacale, ivi compreso lo sciopero.
Così come ampiamente anticipato da tutti i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei medici convenzionati e dipendenti, il sistema di ricezione dei certificati online dell’INPS questa mattina è andato più volte in tilt. Sono oramai centinai le segnalazioni giunte alla nostra organizzazione e alla Regione Puglia circa il mancato funzionamento del sistema informatico nazionale dell’INPS.
Il tutto in un momento delicato dell’assistenza sanitaria, in quanto è in atto una epidemia influenzale che in Italia in questo momento costringe a letto 8 cittadini su 1000, mentre in Puglia si registra una minore percentuale pari a 6 cittadini su 1000. Se avessero avuto a cuore la tenuta del Sistema Sanitario Nazionale e la tutela della salute dei cittadini avrebbero responsabilmente rinviato a periodi meno delicati sotto il profilo dell’assistenza sanitaria l’avvio del sistema sanzionatorio. Tanto più che è il sistema informatico nazionale dell’INPS ed il call-center a mostrare vistosi problemi di funzionamento. I medici, così, subiscono ripercussioni nell’ordinaria attività di assistenza causate dalle lunghe attese telefoniche e dalle pretese dei pazienti cui non possono assicurare il diritto al certificato online per disfunzioni di cui non hanno colpa.
Nonostante i proclami trionfalistici del Ministro Brunetta, il sistema ha così mostrato tutti i suoi limiti. Conseguentemente il dott. Milillo, Segretario Nazionale della FIMMG, oggi ha inviato a tutti i Prefetti d’Italia un telegramma con il quale avvisa che “A causa di tale disservizio i certificati verranno rilasciati ai lavoratori in formato cartaceo e nulla potrà essere addebitato ai medici certificatori”.
All’INPS, negli ultimi 6 mesi sono stati inviati solo 5 milioni di certificati on line a fronte dei 50 milioni di certificati che vengono redatti ogni anno dai medici. Una introduzione graduale avrebbe consentito di testare l’intero sistema su numeri ben più consistenti.
 “Abbiamo comunicato ai Direttori  Generali delle 6 ASL pugliesi e alla Regione Puglia l’inefficienza del sistema e la relativa impossibilità a dover procedere all’applicazione delle sanzioni previste dalla Legge anche in considerazione del fatto che le norme contrattuali prevedono essere in capo alle regioni la fornitura degli strumenti per il collegamento e la elaborazione telematica dei certificati”, ha dichiarato il dott. Filippo Anelli, Segretario Regionale della FIMMG Puglia. “Nonostante i rappresentanti dei medici e della Regione Puglia avessero concordato modalità e strumenti per consentire l’invio dei certificati per via telematica, ad oggi i provvedimenti concordati non sono stati ancora adottati”.
In Puglia sono stati inviati circa 100.000 certificati on line negli ultimi 6 mesi. Gran parte di queste certificazioni sono state redatte e spedite dai medici di famiglia che si sono fatti carico a proprie spese del collegamento telematico e hanno acquistato o concordato con le aziende produttrici di software gli strumenti informatici per consentire tale trasmissione,
“Consideriamo incoerente l’atteggiamento del Governo che da una parte introduce l’innovazione, obbligando l’adesione dei medici con sanzioni spropositate e dall’altra si dimentica di investire nel settore per approntare un sistema efficiente, lasciando cittadini ed operatori in balia delle onde armati solo di buona volontà”, dichiara il dott. Anelli.


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