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Racket/ La risposta di Monte Sant’Angelo

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I commercianti pronti a rialzare la testa.

 

C’è voglia di rialzare la testa e di dire no al racket. E’ quanto emerso a conclusione di una riunione tra commercianti, rappresentanti delle forze dell’ordine e Comune. «C’è un clima di denuncia che fa ben sperare. Si sta muovendo qualcosa sul Gargano. Dopo Vieste, dove l’associazione sorta due mesi fa sta lavorando bene, anche da Monte Sant’Angelo arrivano risposte incoraggianti», afferma Renato de Scisciolo componente della Presidenza Nazionale Antiracket Italiana e di quella pugliese
Per dare vita all’associazione servono tempi tecnici, fissati in sei sette mesi, ma la questione importante è aver mosso finalmente le acque di una palude che teneva bloccati tutti. Non è mancato l’incoraggiamento ad andare avanti e soprattutto a denunciare da parte dei rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno partecipato all’incontro voluto dal sindaco Andrea Ciliberti con i commercianti: Luciano Di Prisco Dirigente Commissariato di Polizia di Manfredonia; Alfredo Fabbrocini Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Foggia, il capitano Federico Fazio per i carabinieri, il tenente Enrico Della Valle per la Guardia di Finanza. «Bisogna prendere il coraggio a due mani e denunciare» è l’incoraggiamento che arriva da Domenico Messere, imprenditore edile di Giovinazzo, nel barese, dell’associazione antiracket Puglia ieri sul Gargano per incoraggiare i colleghi commercianti ed imprenditori di Monte Sant’Angelo oppressi dal racket delle estorsioni.

Francesco Trotta


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