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Regione/ Dimissioni Fiore, Pdl “Enorme strappo tra giunta e maggioranza”

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Le reazioni del gruppo consiliare.

 

“Quello che si è consumato oggi in Consiglio è uno strappo enorme tra Giunta e maggioranza, tra l’assessore Fiore e il Pd, tra il Presidente della Commissione Sanità, Marino e il suo partito”. Lo stigmatizza in una nota il gruppo del Pdl.
“La relazione al Piano tenuta dal Presidente della Commissione Sanità, Dino Marino, ha praticamente sconfessato l’intero Piano, andando nello stesso senso in cui vanno le nostre critiche di sempre, con la differenza che noi, coerentemente abbiamo votato contro, mentre il Pd ha votato a favore del Piano, praticamente contro Marino… Il nostro voto contrario – spiega il capogruppo del Pdl, Rocco Palese – era noto e motivato da tre ragioni: manca un coraggioso taglio della spesa per acquisto ingiustificato di beni e servizi da parte dei Direttori Generali; mancano norme strutturali di contenimento e taglio della spesa, manca un nuovo modello di organizzazione funzionale. Noi avremmo fatto diversamente e Vendola poteva e doveva fare diversamente perché il Governo nazionale non ha imposto in alcun modo alla Puglia né il Piano di Rientro né i contenuti”.
“Quello che vorremmo capire – aggiunge Palese – è cosa accade nella maggioranza e tra Giunta e maggioranza. Questo Piano dissennato, che manca di un modello organizzativo e funzionale indispensabile per la Puglia, da chi è condiviso e appoggiato? Non dal Presidente della Commissione Sanità, Dino Marino, ma neanche dal Pd che in questi giorni l’ha aspramente criticato salvo poi votare a favore. E’ emerso poi oggi che questo Piano non è affatto una imposizione del Governo nazionale, perché, come detto anche da alcuni esponenti della maggioranza, il Governo nazionale non ha alcun modo interferito sui contenuti del Piano che, peraltro, non è un obbligo, ma una facoltà concessa dall’ultima Finanziaria di Prodi alle Regioni, come la Puglia di Vendola, che non avevano rispettato il Patto di Stabilità né recepito le intese Stato – Regioni per la riduzione dei posti letto. Il giallo sulle dimissioni dell’assessore resta tutto in piedi. E, nel frattempo, questi annunci non contribuiscono certo a dare garantire stabilità e serenità a tutti coloro che ogni giorno, tra mille criticità lavorano negli ospedali per garantire ai pugliesi il diritto alla salute”.


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