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Bilancio della Gdf: in Puglia oltre 1 mld di € evasi (+25% rispetto al 2009), 616 denunce

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Nel 2010 sequestrati beni per 76 mln e quasi 4 tonnellate di droga.

 

Segno positivo e in aumento rispetto al 2009 per il bilancio di attività del 2010 della Guardia di Finanza in Puglia. Per le evasioni fiscali, effettuate oltre 16mila verifiche (+28% rispetto al 2009), con la scoperta di 1 milione e 232mila euro sottratti al Fisco e 432milioni di euro sottratti all’Iva (+25%) e 616 persone denunciate (+15%). 500 gli evasori totali e paratotali individuati in Puglia, con il conseguente recupero a tassazione di 604 milioni di euro. Si tratta perlopiù di soggetti considerati ‘falsi poveri’, coloro che, cioè, dichiarano redditi più bassi rispetto alle reali disponibilità, riuscendo così a non pagare ticket sanitari o tasse universitarie; 663 i denunciati. Riguardo il lavoro sommerso, individuati 3.183 lavoratori in nero. Le attività di controllo della GdF hanno riguardato anche le frodi Comunitarie, specialmente il fenomeno dei falsi braccianti agricoli, con false indennità di disoccupazione, malattia o maternità per 7 milioni di euro e 6 milioni di euro di contributi non versati all’Inps, nonché la denuncia di 112 titolari di aziende agricole e 1972 falsi braccianti. Maggiore attenzione al contrasto della criminalità, con confische e sequestri del patrimonio della malavita per oltre 76 milioni di euro, specialmente nel Barese e nella provincia di Foggia. Tra questi, 4,3 milioni di euro in beni ed aziende sono stati sequestrati nel contrasto al fenomeno dell’usura, con 42 arresti. Per la droga, sequestrate 3,6 t di hashish e marijuana, 195 kg di eroina e cocaina, nonché intere piantagioni di canapa indiana, con 274 arresti 671 denunce. Sul contrabbando, sequestrate 36 tonnellate di sigarette – alcune anche con marchi contraffatti – con 14 arresti e 125 denunce. Altro campo in cui opera la Guardia di Finanza è la lotta all’immigrazione clandestina, specie nel Salento, che ha consentito di individuare nel 2010 quasi mille clandestini e arrestare 22 scafisti. Per la tutela del mercato, lotta alla contraffazione con 1,3 milioni di euro e 33 arresti. Particolare attenzione anche al contrasto della pirateria sul diritto d’autore, con il sequestro di 1,4 milioni di supporti audio e video riprodotti illegalmente. Nell’illustrare il bilancio del 2010, il comandante per la Puglia, gen. Franco Patroni, ha dichiarato: “Per il 2011 dichiariamo guerra aperta a tutte le forme di criminalità. Non avremo vie di mezzo, occorre affermare la tutela della legalità in ambito economico a tutto il territorio pugliese, con gli strumenti a nostra disposizione e con la stretta collaborazione delle Procure e delle istituzioni”. Per il 2011 l’obiettivo principale è la lotta all’evasione fiscale, attraverso l’intensificazione delle indagini finanziarie, la tutela dei bilanci dello Stato e Comunitari, nonché il contrasto alla criminalità organizzata, specialmente reprimendo l’odioso racket delle estorsioni e l’usura. A margine dell’incontro, il gen. Patroni ha espresso un giudizio sulla criminalità in Puglia. Il Gargano e Bari sono considerate le zone calde in cui la malavita organizzata è più pericolosa, “L’operazione ‘Domino’ – ha dichiarato – è da considerarsi tra quelle in Italia che hanno segnato una recrudescenza delle infiltrazioni malavitose nell’economia del territorio”. 


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