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Provincia, Matteo Cannarozzi De Grazia è il nuovo assessore al Bilancio e patrimonio

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I rumors delle scorse settimane erano fondati nelle prossime ore, al più tardi venerdì mattina, il presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe firmerà il decreto di nomina assessorile al medico Matteo Cannarozzi, cedendo al pressing dei consiglieri autonomisti dell’Udc. Sono dunque andati in porto gli sforzi fatti da Pasquale Pellegrino, Michele Bonfitto e Carmine D’Anelli (scomunicati dal commissario provinciale del partito Angelo Cera) per persuadere il notaio di Palazzo Dogana ad assegnare a Cannarozzi la stessa delega che era detenuta dall’ex delfino di Pepe, Leonardo Di Gioia. Ovvero: bilancio, programmazione territoriale, area vasta, piano territoriale di coordinamento, patrimonio, statistica e informatizzazione. “Non accetteremo spacchettamenti”, aveva avvertito Pasquale Pellegrino. “La delega al bilancio deve essere identica a quella assegnata a Leo Di Gioia” . Delega sulla cui ampiezza si erano concentrate tante polemiche, rigettate da D’Anelli: “Nessuna polemica seria, solo gente che voleva mettere zizzania tra noi e il presidente Pepe. Il quale, contrariamente a quello che tanti pensano, non è manovrabile da parte di oscuri burattinai. Io per esempio non l’ho mai visto tanto arrabbiato come quando è stato assediato dalle impellenti richieste di creare nuove agenzie, cosa che lui non vuole affatto fare. Altro che Pepe manovrato: il presidente da tempo dice a quanti gli creano problemi: datemi un motivo per andarmene a casa e ce ne andremo tutti”. A Cannarozzi, origini democristiane, ex sindaco di Vico del Gargano con una maggioranza di centrodestra, in realtà verrà attribuita una delega in parte diversa da quella che era di Di Gioia: al medico dell’Unione di Capitanata andrebbero anche il settore medico-sanitario e i rapporti con i piccoli Comuni, mentre informatizzazione e statistica sarebbero destinati a Pasquale Pazienza, tecnico indicato da Pepe. “Questione di competenze personali”, spiega Carmine D’Anelli, sindaco di Rodi Garganico. “Pepe ha tenuto conto della preparazione e della professione di Cannarozzi, in quanto a ciò che viene destinato a Pazienza da parte nostra non esiste nessuna contrarietà”. Il decreto, a detta di Pellegrino, è pronto sulla scrivania di Pepe e aspetta solo di essere firmato. Oggi Pepe sarà a Roma per votare alla Camera dei Deputati, ma entro domani o al massimo nella mattinata di venerdì firmerà la delega a Cannarozzi De Grazia. “Se ciò non avverrà entro quella data”, avverte D’Anelli, “mi spiace per Pepe, ma si aprirà la crisi in maniera irreversibile. Noi possiamo determinarla, abbiamo le forze per farlo”.


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