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Giovane Italia Vieste/ “Giorno del ricordo dei martiri delle foibe”

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Una pagina nera della storia italiana.

 

Tra il 1943 e il 1947, nella regione ai confini con l’Italia, la Slovenia e la Croazia, si consumò la tragedia delle foibe e degli esuli giuliano-dalmati, perpetrata per motivi etnici e/o politici dai partigiani comunisti slavi di Tito. Lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione delle celebrazioni del 2007, affermò che si trattò di una effettiva “pulizia etnica”. A decine
di migliaia di persone tra fascisti e antifascisti, cattolici ed ebrei, industriali ed agricoltori, anziani e bambini, funzionari e dipendente dello Stato Italiano ( tra cui i due Viestani Francesco Cavaliere e Vincenzo Vescera ) che si batterono contro il comunismo come contro il
fascismo, spettò una tragica e straziante fine: le foibe ( profonde cavità carsiche ), destinandoli ad una morte atroce. Per anni questa vicenda venne rimossa dalla memoria storica e politica, permeata da un assordante silenzio determinato da ragioni politiche e da una faziosità culturale che ha discriminato le vittime in base alle divise dei loro carnefici. È compito delle scuole organizzare per il 10 Febbraio, “Giorno del ricordo”, una giornata di approfondimento della storia delle foibe. George Orwell diceva che “chi controlla il passato, controlla il presente”, comprendere la storia è quindi l’ unica strada affinché non si ripeta più. È, invece, compito della politica costruire una cultura e una memoria nazionale condivisa, superando residui anacronistici di guerra civile.

GAETANO Zaffarano
Dirigente
Provinciale Giovane Italia.
 


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