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Trasferito a Rodi nonostante la legge 104. La storia di un insegnante di Vieste

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Trasferito da Vieste a Rodi in contrasto con quanto previsto dalle norme e senza tener conto delle agevolazioni di cui godeva ai sensi della legge 104. E’ l’incredibile vicenda capitata a Mario Lorizio, insegnante di religione che nonostante una sentenza favorevole del Tribunale del Lavoro di Lucera non vede ancora sanato dalle istituzioni scolastiche il proprio diritto leso. Vincitore di concorso, a Lorizio era stata assegnata una cattedra di 24 ore presso il circolo didattico "Via Spina" di Vieste, "ma con provvedimento dell’agosto 2009, senza che io avessi presentato alcuna domanda e senza che fosse soppressa la cattedra da me occupata – spiega l’insegnante – venivo trasferito all’istituto Falcone di Rodi". Un passaggio da una scuola primaria ad una dell’infanzia "che il giudice del lavoro ha riconosciuto illegittimo, in quanto la normativa in materia di mobilità degli insegnanti di religione prevede che dopo la prima assegnazione, fatta di concerto con l’Ordinario Diocesano competente, il trasferimento può avvenire solo per la perdita di idoneità all’insegnamento o per la mancanza di disponibilità di ore". Presupposti, nel caso di Lorizio, del tutto assenti. Il giudice ha riconosciuto le ragioni dell’insegnante, patrocinato nel ricorso dalla FLC CGIL di Capitanata e assistito nel ricorso dall’avvocato Cannerozzi, sottolineando nella sentenza che "l’assegnazione di sede si intende confermata automaticamente di anno in anno qualora permangano le condizioni e i requisiti prescritti dalla legge". Quel che è più grave poi è che non si sia tenuta in nessuna considerazione la situazione familiare di Lorizio in base alla 104/92 sopraccitata. "Ad oggi, nonostante una sentenza mi dia ragione – conclude l’insegnante – non si è data esecutività a quanto disposto dal giudice del Tribunale di Lucera. Con un provvedimento notificatomi nella giornata del 9 febbraio, l’Ufficio scolastico provinciale di Lecce, competente per i vincitori di concorso per la cattedra di religione, continua a ritenere di dover dare esecuzione alla sentenza solo dal prossimo anno scolastico". Lorizio continua così ad insegnare a Rodi, dove tra l’altro ho una cattedra precaria, dovendo coprire 16 ore nella scuola primaria e 4,5 in quella dell’infanzia con 1 di programmazione e 2,5 a disposizione. "Soprattutto sono costretto a fare 80 chilometri ogni giorno a danno dell’assistenza a mia moglie. Eppure nella graduatoria regionale risulto secondo nell’ Arcidiocesi di appartenenza e primo nella città di Vieste, con diritto precedenza proprio per la Legge 104. Spero che quanto prima, e non a settembre, venga sanato il mio diritto leso".


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