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Udc: dissidenti a Roma, spedizione fallita

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L’ultimo tentativo di restare alla casa madre e recuperare i cocci al fotofinish è fallito. La spedizione romana di 11 dissidenti Udc  con destinazione Lorenzo Cesa, il segretario nazionale, per chiedere la rimozione del commissario provinciale dello scudocrociato foggiano – il poco amato Angelo Cera- si è conclusa come temuto: Casini non torna indietro. I regolamenti parlano chiaro. E il treno che porterà al partito della Nazione, chiuso il tesseramento, è già in piena corsa. Peraltro Cesa dovrebbe essere in Capitanata il prossimo 28 febbraio, proprio al fianco di Angelo Cera.  “E’ nata l’Unione di Capitanata” dichiarano gli 11 di rientro in queste ore dalla spedizione capitolina, cercando di nascondere la delusione e far emergere quel che di positivo può esserci in un matrimonio che si chiude anticipatamente e nel peggiore dei modi. "Ci prepariamo a dare battaglia per la Costituente di Centro" annunciano. Ma la rottura con l’Udc è ormai consumata a tutti gli effetti. I prossimi giorni serviranno a dare cornice regolamentare e collocazione politica al nuovo soggetto politico (Unione di Capitanata dovrebbe essere il nome definitivo, UdC) che avrà con le prossime amministrative il primo, illuminante, banco di prova. Mistero sulla presenza di De Leonardis e Di Giuseppe all’appuntamento romano. Certa la presenza del consigliere comunale di Foggia Enzo Perulli, dell’ex coordinatore foggiano Biagio Di Muzio, ma anche di Michele Ricci, Lello Di Ianni da Lucera, Peppino Dicembrino da Manfredonia, il consigliere provinciale Michele Bonfitto e con lui il prossimo assessore al Bilancio a Palazzo Dogana Matteo Cannarozzi De Grazia. Il decreto Pepe lo avrebbe già pronto. E potrebbe firmarlo già domani, in mattinata, consegnando al gruppo Bonfitto Pellegrino (e con loro, ai federati D’Anelli e Cusenza) la delega piena a Bilancio, Programmazione e Area Vasta. La XVI legislatura sembra ritrovare linfa in questi giorni con la vicinissima iniezione di nuove forze politiche in maggioranza come La Destra e il gruppi de "I Responsabili".  Si allontana dunque lo spettro elezioni anticipate e con esso la possibilità di una nuova corsa al Parlamento del presidente Pepe. Meglio dunque ritrovare i numeri a Palazzo Dogana. C’è anche un secondo assessorato in ballo: Turismo e  Trasporti, promesso ai Popolari per il Sud.  Anche se le sopraggiunte grane giudiziarie di Nicandro Marinacci complicano la situazione. E non è da escludere che la delega cambi destinazione, magari passando alla Puglia prima di Tutto  così da contentare anche l’irrequieto Ruo che da tempo starebbe minacciando di passare all’Udc di Angelo Cera. Un modo per tenere tutti dentro insomma. Accordi tra gruppi consiliari. E il patto con l’Udc del 2008? Naufraga nel peggiore dei modi. Mentre Cera annuncia: “un minuto dopo la firma di Pepe annunceremo il nuovo gruppo Udc a Palazzo Dogana". Naturalmente all’opposizione.


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