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PD/ “Vieste rischia di essere trascinata a fondo da criminalità e disoccupazione”

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Aldo Ragni ribadisce la richiesta di convocazione dell’Assise municipale.

 

“L’incendio che ha bruciato un’impresa turistica è solo l’ultimo, evidentissimo episodio criminale di una lunga e tragica catena che sta trascinando al fondo la nostra comunità. E’ arrivato il tempo di agire per fermare i delinquenti e curare i malesseri, i disagi e le marginalità in cui si muovono e nascondono quanti vivono di illegalità”. Il capogruppo in Consiglio comunale, Aldo Ragni, commenta così la distruzione del ristorante Scialì “avvenuta mentre i proprietari della struttura, ai quali esprimo la solidarietà di tutti i Democratici, erano alla Bit di Milano per garantire a se stessi ed alla città l’ulteriore sviluppo del settore turistico, che la criminalità vuole controllare anche a costo di uccidere e distruggere”.
“Vieste è sempre più inquinata da interessi criminali e disagio sociale – continua Ragni – che si manifestano, gli uni, nei delitti e negli atti intimidatori e, gli altri, nelle proteste di centinaia di giovani e adulti che ormai punteggiano la nostra quotidianità.
La cronaca cittadina degli ultimi mesi è tragicamente punteggiata dal duplice omicidio dei fratelli Piscopo, da rapine a mano armata, da atti intimidatori e minacce ad imprenditori per arrivare, nella notte tra sabato e domenica, alla completa distruzione di un’attività economica che non produrrà più lavoro ed economia.
Siamo sull’orlo del baratro e servono azioni concrete da parte di chiunque ed in qualunque contesto, pubblico e privato che sia, che abbiano in premessa il più rigoroso rispetto della legalità e della solidarietà civica e per conseguenza l’attivazione di misure adeguate a frenare l’espansione criminale e l’emorragia di lavoro.
Rinnovo il mio invito al presidente del Consiglio comunale a riunire ad horas i capigruppo delle forze politiche rappresentate nell’Assise per convocare una riunione straordinaria e monotematica della massima istituzione cittadina, aperta al contributo delle altre istituzioni e delle rappresentanze della società civile – conclude Aldo Ragni – E’ a Palazzo di Città che si devono individuare e condividere i programmi operativi più idonei a sollecitare e tradurre in pratica il risveglio della coscienza comune, evitando che le vicende di questi ultimi mesi siano archiviate come banali episodi di cronaca nera”.


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