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Vico/ Rientra la crisi tutti vicini al sindaco

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Dopo le dimissioni del primo cittadino che aveva segnalato gli scricchiolii nella sua coalizione e la fine di un’esperienza. Documento dei consiglieri di maggioranza: «Siamo con Damiani».

 

Rientrata la crisi ai Comune di Vico del Gargano. Il sindaco, Luigi Damiani, venerdì mattina, rassegnando le dimissioni aveva spiegato che erano stati gli «atteggiamenti riscontrati negli intimi mesi nella maggioranza a determinare il convincimento che cera bisogno di fissare punti fermi, diversamente l’unico sbocco possibile per la legislatura non potrà che essere quello di rimettere il mandato nelle mani degli elettori». Damiani escludeva che ci fossero «interessi personali da parte dei cosiddetti “gruppi di potere” nel momento in cui si sta per varare il Piano urbanistico. Piuttosto – sottolineava- è venuta meno quella tensione ideale che finora aveva fatto sì che l’amministrazione, il prossimo anno, potesse presentare alla cittadinanza un bilancio positivo».
Il fatto nuovo è che i consiglieri di maggioranza si sono «cosparsi il capo di cenere». In un documento si legge che i gruppi di maggioranza «ribadiscono la loro fiducia al sindaco Damiani e all’operato sinora svolta, manifestando piena solidarietà e stima personale». Ancora, che «al fine di risolvere insieme le problematiche, che hanno determinato tale decisione, dichiarano di essere disponibili a condividere e concordare il programma di fine mandato, che possa far rivedere al sindaco Damiani, nell’interesse della collettività rappresentata, le proprie decisioni».
A sottoscrivere il documento, tutti i componenti i gruppi consiliari: «Unione di Capitanata» (Matteo Cannarozzi De Grazia, Francesco Bergantino, Antonio Basile, Rocco Caruso); Partito democratico (Pietro Notarangelo, Raffaella Savastano, Roberto Budrago, Nicola Sciscio); Popolo delle Libertà (Michele Pupillo, Vincenzo Murgolo).
Contestualmente è stato costituito un nuovo gruppo consiliare che vede insieme il presidente del consiglio comunale, Costanzo Di Jorio, e Michele Sementino. Chiara la posizione di Sementino nei confronti della maggioranza pollice verso senza alcun dubbio da chiarire quella del presidente Di Jorio il quale nel corso del consiglio comunale rendeva noto di «non far più parte dell’attuale gruppo di maggioranza» augurandosi che «questa crisi in atto si avvii ad una rapida e positiva risoluzione e, pur non avendo potuto firmare il documento dei colleghi consiglieri di maggioranza, ne condivide il contenuto». Dura la posizione della opposizione: ironia e sarcasmo per il consigliere Giuseppe Maratea secondo cui le dimissioni del sindaco sono una «evidente farsa recitata da pessimi attori, mentre i problemi del Paese restano irrisolti».

Francesco Mastropaolo


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