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Fondi per la Puglia è pace a Bari tra Fitto e Vendola

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«Se piange il Sud, non ride il governo centrale e allora insieme dobbiamo, indipendentemente dalla lotta politica che continueremo a fare, concentrarci sulla difesa del sistema Paese e su quella del Sud davanti a Bruxelles che è un giudice particolarmente severo».  Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, incontrando ieri a Bari il Ministro dei Rapporti con le Regioni e la Coesione Territoriale, Raffaele Fitto, nel terzo appuntamento che l’esponente del governo ha avuto con presidenti delle Regioni meridionali per fare il punto sull’utilizzazione dei fondi Fas 2000-2006, sullo stato di attuazione dei programmi comunitari Fesr e Fse 2007-2010 e sull’effettiva possibilità di conseguire entro il 31 dicembre 2011 gli obiettivi di spesa.

«Ci vuole senso di responsabilità e così – ha spiegato Vendola – lasciamo la polemica politica fuori dalla porta perchè davanti abbiamo Bruxelles». «A Bruxelles – ha continuato – non possiamo presentarci come in quei talk show dove tutti gridano e si insultano. La polemica politica deve raffreddarsi davanti al bisogno di presentarsi come sistema Paese ai prossimi importantissimi appuntamenti, altrimenti è il Paese che perde drammaticamente. Ci sono tante cose che ci dividono (il giudizio sul Piano per il Sud e le politiche in genere fatte in questi anni) ma il punto oggi per noi è compiere una ricognizione approfondita di tutti i portafogli fondamentali». «Non soltanto – ha continuato Vendola – dobbiamo ottimizzare i nostri comportamenti (sul vecchio e sul nuovo portafoglio con le risorse per gli investimenti) ma dobbiamo capire come spendiamo al meglio e farlo in collaborazione con il governo nazionale, perchè se ci presentiamo davanti all’Europa divisi è il sistema paese che prende botte considerevoli, ed è un lusso che non ci possiamo permettere».

E FITTO: CONCENTRIAMOCI SULLE STATEGIE
«Concentrare le risorse su pochi progetti ma strategici». È questa la strada da seguire per le Regioni del Mezzogiorno indicata a Bari dal ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, che ha incontrato nel palazzo della Regione, il presidente pugliese, Nichi Vendola, nell’ ambito degli incontri con le Regioni meridionali sul piano nazionale per il Sud. «Abbiamo avviato una fase di ricognizione e di confronto – ha ricordato Fitto – con le Regioni. Questo è il terzo incontro, dopo la Calabria e la Campania. Oggi pomeriggio proseguirò in Basilicata e poi con le altre Regioni per chiudere una fase che è quella della programmazione del Fas precedente, ancora in corso, e che ha in Puglia un livello di spesa del 52%».

Secondo Fitto, lo stesso Fas della Puglia prevede scelte sulle quali «è necessario condividere gli obiettivi». Per quanto riguarda la Puglia e il suo Fas, il disimpegno calcolato è di 151 milioni di euro: «Poichè questa è una cifra che fa riferimento a risorse Fas – ha assicurato Fitto – noi lavoreremo per riprogrammarle nell’interesse della Regione, coprendo quindi gli interventi ma nello stesso tempo valutando le criticità. Questa è l’intesa raggiunta con la Regione». Per quanto riguarda le risorse europee, secondo Fitto, «c’è un livello di criticità molto importante che non riguarda solo la Puglia ma tutte le Regioni. Per la Puglia – ha detto – dobbiamo spendere oltre un miliardo e 200 milioni entro il 31 dicembre di quest’anno e al momento ne sono stati spesi più di 400 milioni. Quindi ci sono oltre 800 milioni di euro, la parte restante, che rappresentano una cifra importante per la quale c’è il rischio serio di disimpegno delle risorse». Su questo problema il governo – ha reso noto Fitto – attiverà un coordinamento con tutte le Regioni «per cercare di accelerare la spesa e allontanare il rischio dei disimpegni». L’idea del ministro è quella «di concentrare le risorse su grandi interventi strategici, obiettivo – ha detto – che è alla base del piano per il Sud».

Una filosofia che deve accompagnare tutta la programmazione delle risorse con «un nuovo modello di governance». «Nel Mezzogiorno d’Italia – ha detto Fitto – ci sono ingenti risorse che vengono spese con difficoltà a livello nazionale e altrettante ingenti risorse che rischiano di essere revocate a causa di una tempistica molto rigida. Lo spirito di collaborazione che è stato messo in campo dal governo fin dal mese di luglio – ha concluso Fitto – è molto importante è darà i suoi frutti».


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