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Incendio Ristorante Scialì a Vieste danni per un milione di euro

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Oggi Tano Grasso a Foggia.

La città di Vieste è stata nuovamente funestata da un atto criminoso. Vittima dell’attentato, perpetuato nella notte tra sabato e domenica, la famiglia Vescera,titolare del complesso turistico Oasi del Lungomare Enrico Mattei.  ‘ E andato distrutto, arso dalle fiamme, il ristorante Scialì, uno dei punti di riferimento delle estati garganiche. Negli ultimi mesi Pino Vescera, che al momento del rogo era a Milano per la Borsa Internazionale del Turismo a rappresentare i suoi interessi e quelli della categoria degli stakeholders dell’ospitalità vacanziera balneare e non solo, è stato oggetto di una forte attenzione da parte della criminalità. Dapprima gli era stato incendiato un magazzino. Stesso trattamento per due automobili, fino all’episodio della notte del 20 febbraio. Come rileva più di un imprenditore turistico viestano, si tratta di un danno ingente, che sostanzia l’ondata criminale e intimidatoria che la classe economica della città garganica sta subendo. La ristrutturazione del ristorante Scialì e il suo conseguente avviamento, infatti, erano costati all’animatore circa i milione di euro. Del resto, si trattava del ristorante esotico e ricercato dello stabilimento, l’Oasi, più famoso e più innovativo della città. “Una garanzia per gli amanti della buona cucina mediterranea, dove riscoprire i gusti della tradizione pugliese, insaporiti da alimenti sani e conditi con la squisita cortesia del personale. Con proposte culinarie capaci di soddisfare anche i palati più esigenti, proponendo una gastronomia semplice e gustosa”, questa la descrizione del ristorante nel sito dell’Oasi, il cui valore aggiunto è sempre stato quello dell’arredamento etnico e del panorama mozzafiato. L’Oasi è un lido polivalente, che si presta a numerose attività sociali e culturali da maggio a settembre. Un lido appartenuto a Galliani che, grazie a Pino Vescera, è diventato anche la seconda discoteca più imponente della costa dopo il Paradiso Selvaggio. A differenza di quest’ultimo, però, Vescera ha saputo attrarre nella sua struttura i giovanissimi, cui offriva l’ingresso al divertimento notturno senza l’acquisto del biglietto, ma con la sola consumazione. Negli ultimi anni, riferiscono da Vieste, le sue attività andavano sempre meglio. Con una redditività crescente e una indiscussa autorevolezza nel settore, che ha scatenato gli appetiti di molti. Tante in queste ore le ipotesi al vaglio degli inquirenti del comando dei Carabinieri, che si stanno occupando del caso. Vescera insieme alla moglie aveva aderito all’Associazione Antiracket di Vieste: entrambi operatori, quindi, che hanno detto no alla connivenza con ambienti opachi. Tra le varie versioni e ipotesi studiate e analizzate dagli inquirenti e le differenti voci, che si affastellano nel centro cittadino, emerge anche una strana storia di possibili ricatti. Pino Vescera lo scorso anno aveva rilevato l’albergo di Lorenzo Spina Diana, figlio di Mimì Spina Diana, l’onorevole, che si ripresenta alle prossime elezioni amministrative come candidato sindaco. Una struttura, che il rampollo del politico ed exparlamentare forzista aveva immaginato come un resort a pochi metri dal mare, ma che, a causa della scarsa liquidità, fu costretto ad alienare. Al momento dell’acquisto sembra che Vescera, che ha poi concluso i lavori dell’albergo, avviando l’attività già dalla scorsa estate, abbia preteso di chiudere ogni fornitura pregressa e tutti i contratti di lavoro presenti. Compreso quello con il responsabile della guardiania del cantiere. Secondo alcuni rumors trapelati potrebbe essere stato questo un motivo di conflitto forte tra Vescera e alcuni ambienti contigui a pezzi di criminalità organizzata. I Carabinieri stanno indagando. Dopo l’episodio non sono mancati gli atti di solidarietà nei confronti della famiglia Vescera. Dalla Confcommercio e da numerosi cittadini. L’Associazione Antiracket Vieste, nel condannare aspramente il vigliacco gesto intimidatorio, ha espresso la massima solidarietà e ha auspicato che tutta la cittadinanza reagisca compatta dinanzi ad eventi spregevoli che minano l’economia e il benessere di ogni singolo cittadino. L’Associazione Antiracket Vieste unitamente all’Associazione Antiracket Nazionale e all’Associazione Antiracket Puglia inoltre ha comunicato che stamani, 22 febbraio, alle ore 11:30, presso la Camera di Commercio di Foggia, si terra una conferenza stampa in seguito al vile attentato subito dall’operatore turistico Giuseppe Vescera nella quale conferiranno il Presidente della Federazione Nazionale Antiracket Tano Grasso e il componente della presidenza nazionale della Fai rappresentante Puglia Renato De Scisciolo. Grasso, che nei mesi scorsi aveva salutato il primo anno di attività dell’associazione in un convegno con il sottosegretario Alfredo Mantovano, ha trascorso la notte a Vieste per meglio comprendere la dinamica dell’atto criminoso ai danni dell’associato Vescera.

Antonella Soccio
L’Attacco


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