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PDL Vieste/ “Un disperato qualunquismo” a misura di “C’è posta per Te”

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A Vieste, in fatto di propaganda elettorale si è inaugurato, il metodo “C’è posta per te”che, mutuato  da una seguita trasmissione televisiva, si  basa poi su un assunto cantato da Lucio Dalla della serie “caro amico (elettore, cittadino ecc) ti scrivo”.  Assistiamo in questi giorni ad una fitta corrispondenza da parte dei candidati Sindaci che si propongono alla guida della città in alternativa all’attuale Amministrazione Comunale guidata da Ersilia Nobile. Un infittirsi direttamente proporzionale all’avvicinamento della scadenza elettorale (più si avvicina il giorno del voto e più aumenteranno le lettere, ne siamo certi). Ma solo a quello. Perché, in tema di proposte concrete, il volume parolaio è inversamente proporzionale ai fatti. In sostanza, si leggono tante parole, ma di fatti, di propositi un tantino lontani parenti con la concretezza dell’agire neanche l’ombra. Solo critiche pretestuose a misura di elettore, che al netto della forma suadente e zuccherosa di quanto gli si scrive, alla fine non lo si considera altro che un potenziale allocco di tecniche tipo Wanna Marchi per propinargli la proposta politico-elettorale.

I temi affrontati sono quelli suggeriti dalla recente attualità cittadina, soprattutto quelli legati alla  legalità e alla  sicurezza, con particolare riferimento agli ultimi episodi malavitosi che si sono verificati in città. Questioni che, a dispetto dei propositi finto unitari, si prestano alla perfezione per essere spiegazzati per finalità di parte,  o per il via libera a  “siamo noi quelli che siamo dalla parte giusta; questi, invece, non hanno combinato un bel niente!” che è poi la pista di decollo di un velivolo di idee o presunte tali che vola alto nell’iperuranio di una certa  politica. Quella politica che –per usare una felice espressione in voga –  “non dice niente, ma lo dice bene”.

Poiché sono queste le prime goccioline di un alluvione epistolare che di qui a maggio invaderà le nostre cassette postali e che farà finalmente decollare la raccolta differenziata percentuale “raccolta carta”, sarà anche il caso di avvertire –preliminarmente- gli elettori che di lettere ne arriveranno tante, ma che le stesse rappresentano una tecnica, persino ingenua, per scansare il confronto vero della politica, che è quello dato dal contraddittorio e dal confronto  libero e serrato tra il “cosa hai fatto tu” e il “cosa farei io se fossi al posto tuo”. Invece, si scrive la lettera, la si intrufola nella cassetta di posta, il cittadino la apre, la legge, ma non ha possibilità di ribattere, perché la pretesa è di propinargli il contenuto come un ciucciotto per bambini. Della serie “leggi e basta!” o roba simile a quella propinata da imbonitori. Sarebbe questa la nuova politica dell’aspirante candidato sindaco? Ovviamente, la tecnica non è scelta a caso, perche il soliloquio su carta fa comodo, quando si intende rappresentare la realtà con mezze verità, con qualche venatura demagogica,  analisi tendenziose, tutte impellicciate di finto politicamente corretto. Proprio quello che emerge, quando se ne legge qualcuna di queste lettere, in relazione ai temi di cui sopra, per i quali si vorrebbe far credere che l’Amministrazione in carica nulla ha fatto in quella direzione.

È bene rappresentare ai cittadini Viestani che questa Amministrazione Comunale è stata quella riconosciuta da tutti gli organi preposti come la più sensibile ed attiva al contrasto alla criminalità organizzata che, nell’ indifferenza di tanti –compresi quelli che ora vi mandano lettere di altisonanti  propositi-  e soprattutto nel disinteresse delle precedenti amministrazioni comunali, continuava indisturbata a curare i propri interessi ed a radicarsi pericolosamente sul territorio.

Noi, che siamo chiamati a fornire fatti,  più che retoriche  e demagogiche opinioni che lasciano il tempo che trovano, finalizzate come sono solo alla mera strumentalizzazione  politica di fenomeni che non dovrebbero essere né di destra e né di sinistra ma di valori comuni posti alla base di una democratica e civile convivenza,  possiamo certamente rappresentare un  bilancio degno di tal nome delle azioni intraprese per contrastare  efficacemente la micro e macro criminalità serpeggiante  nella nostra città.

L’Amministrazione Comunale in carica è stata promotrice e sostenitrice, con ogni mezzo, della neonata associazione antiracket,  la quale oltre che strumento effettivo indispensabile ed efficace nella lotta alle estorsioni, rappresenta anche un segno di risveglio della coscienza civile, una voglia di reagire della comunità democratica che non può essere piegata a logiche letali del libero  sviluppo economico, sociale e culturale della nostra realtà. E’ o non è un fatto, un’azione concreta, reagire al dilagare di fenomeni criminosi favorendo la costituzione di una associazione antiracket? A questo quesito non c’è che una risposta: Si. E’ a tanto si è adoperata l’Amministrazione in carica, con un risultato fattuale e concreto. Ovviamente sappiamo che quella risposta troverà sordi chi è abituato alla solita formula del “il problema è un altro” o che devolve tutto a finte concertazioni parolaie del tipo “sediamoci attorno a un tavolo per dirci cosa?”, o  sedute monotematiche ad horas dove si sprecano statistiche, diagnosi diagnosticate, citazioni edotte, che sono l’emblema del “indecisionismo decisionista” tipico del “ma anche” di veltroniana memoria.

Non ci si è limitati soltanto a questo. Si è reso attivo ed efficiente un sistema di video sorveglianza comunale, collegato anche con l’Arma dei Carabinieri, che era stato predisposto dalla precedente amministrazione comunale,ma del quale si pagava regolarmente il canone, senza che funzionasse. Ora funzione e come in molti comuni italiani ed europei si può contare anche su prove basate su CCTV.

Si è sempre garantito il massimo supporto logistico e funzionale al fine di ottimizzare una presenza costante dell’arma dei Carabinieri, anche attraverso reparti specializzati, ma rivendicando come merito indiscusso che, mentre nelle precedenti amministrazioni comunali veniva garantito anche un servizio di rappresentanza dell’Arma (carabinieri a cavallo)  i cui costi ricadevano sui bilanci comunali, viceversa abbiamo chiesto ed ottenuto che venisse potenziato il servizio ordinario e di conseguenza eliminato il servizio di rappresentanza; ma soprattutto che i costi sostenuti venissero sopportati non dall’Amministrazione Comunale, quindi dai cittadini viestani , ma bensì dallo Stato attraverso  la Prefettura di Foggia.

Non ci siamo mai tirati indietro a rappresentare con forza e determinazione in Consiglio Comunale queste problematiche, infatti è agli atti del Comune un Consiglio Comunale monotematico in tal senso che si è tenuto proprio per tracciare un bilancio della situazione criminale e per definire opportune misure d’intervento.

Abbiamo sempre partecipato ed in molte occasioni chiesto ed ottenuto il Comitato Provinciale di Ordine Pubblico e Sicurezza presieduto dal Prefetto, proprio per rappresentare  ai vertici provinciale di Polizia ed al Governo centrale, tramite il sig. Prefetto, l’evoluzione quasi quotidiana delle esigenze legate alla sicurezza dei cittadini viestani a veder garantito il sacrosanto diritto alla sicurezza, all’iniziativa economica privata, al diritto di esercitare l’impresa senza dover sopportare ulteriori costi, pena la distruzione della propria azienda (danno quest’ultimo non solo all’imprenditore ma anche ai lavoratori impiegati in quelle aziende  oggetto di atti malavitosi).

Infine per quello che ci competeva direttamente, abbiamo trasformato sei contratti di operatori di Polizia Municipale,  da sei mesi al tempo pieno; potenziato la struttura della Polizia municipale, adeguando i mezzi e le attrezzature in uso allo stesso per assicurare un servizio in aderenza alle aspettative dei cittadini e per la sicurezza degli stessi operatori.

È in programmazione l’assunzione di ulteriori  Vigili Urbani (stagionali)  da impiegare soprattutto durante la stagione estiva.

Queste sono alcune risposte concrete che questa Amministrazione Comunale ha ritenuto misure urgenti 
da  adottare al fine di contrastare con i fatti e non con le parole la macro e micro criminalità.

Ovviamente altre misure adottate  sono di natura preventiva e sociale e si sono poste come obiettivo il recupero e l’integrazione di soggetti a rischio dei quali possono fornirsi i numeri e gli interventi del servizio sociale del Comune di Vieste tuttora intento a lavorare. Questa è la politica del fare. Il resto sono chiacchiere.

                                                        Il coordinatore P.D.L. Vieste
                                                             Zaffarano Raffaele


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