The news is by your side.

Su Tedesco e il Pd aspra polemica di Emiliano con Vendola ‘Ti suggerii di sostituirlo’

14

‘Le cose non stanno come dai ad intendere’.

 

Aspra polemica tra Michele Emiliano, da presidente del Pd pugliese, e Nichi Vendola, da presidente della giunta regionale. Motivo del contendere: Alberto Tedesco, senatore del Pd, ed ex assessore alla sanità di Vendola, sul quale pende un mandato di arresto per illeciti risalenti al suo incarico pugliese. Secondo Emiliano, in una lettera aperta sul social network Facebook, Vendola incolperebbe il Pd per le malefatte dei suoi assessori: “Non condivido questa impostazione. Tedesco è stato da te nominato quando era solo il leader dei Socialisti Autonomisti e non era nè della Margherita nè dei Democratici di Sinistra. Questo non dimenticarlo mai. Solo due anni dopo (2007) Tedesco ha aderito al PD. Nei primi due anni chi ti aveva suggerito il suo nome? Come vedi le cose non stanno come tu dai qualche volta ad intendere. Adesso piuttosto dobbiamo fare le cose di cui abbiamo detto in campagna elettorale. 1) Dobbiamo cambiare la legge elettorale e diminuire i costi della politica. 2) Dobbiamo sottrarre le nomine della sanità dalla volontà dei politici che devono rimanere estranei alla indicazione di nomi. 3) Si deve costituire un’autority indipendente eletta dalle varie componenti della sanità (sul modello del CSM e delle Università) che deve autogovernare la sanità pugliese e la deve sorvegliare”. Sulla seconda richiesta, Vendola è intervenuto venerdì nella conferenza stampa in cui annunciava l’archiviazione dell’indagine a suo carico per quattro casi di presunta concussione nella sanità: “In Puglia abbiamo realizzato un vero e proprio modello da estendere oltre i confini regionali per farlo diventare nazionale”. “Appena eletto segretario del PD nell’ottobre del 2007, nel corso del mio primo incontro con il Presidente della Regione Vendola, gli suggerii (non avevo certo la forza di imporgli nulla) di spostare Tedesco ad altra delega diversa da quella della sanità a causa del suo conflitto di interessi (nonostante il consiglio regionale lo avesse appena “assolto”) e di sostituirlo con Tommaso Fiore (facendogli posto rimuovendo uno degli assessori “personali” del Presidente). Vendola mi disse che i contraccolpi politici di una mossa del genere sarebbero stati imprevedibili e che non se la sentiva di fare un operazione così forte. Dopo qualche mese il Presidente Vendola mi disse invece che era pronto a sostituire Tedesco con il direttore della ASL di Bari Lea Cosentino ed io mi dissi perplesso dall’intenzione perchè era noto a tutti il legame personale tra il Presidente e la Cosentino. E che questa mossa avrebbe scatenato la reazione politica dell’area ex ds del PD che io stesso avrei fatto fatica a governare. E Vendola ascoltò il mio suggerimento e non provvide alla sostituzione. Col senno di poi, credo che tale prudenza sia stata premiata” ha continuato Emiliano che, sulla felicità espressa da Vendola, ha detto: “Non possiamo esprimere soddisfazione perchè ci sono state le archiviazioni e perchè è stata esclusa l’associazione a delinquere. Dal quadro che emerge dalle indagini è emerso infatti che la nostra vittoria elettorale alla Regione non ha ancora determinato il cambiamento del sistema che ha prodotto questi fatti e questi guasti. Minimizzare non serve”. Emiliano, sempre sul social network, ha chiesto ad Antonio De Caro (capogruppo del Pd alla Regione e destinatario di un avviso di garanzia per tentato abuso d’ufficio) di restare delegato al traffico per il Comune di Bari. 


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright