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Terapia contro Sla, al Ministero il progetto della Casa Sollievo

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Sono decine di migliaia i pazienti di tutto il mondo, tra cui alcune centinaia di italiani, che ogni anno si rivolgono a centri all’estero, spesso in Asia o nell’Est europeo, per sottoporsi a trapianti di cellule
staminali contro malattie spesso inguaribili, seguendo terapie non validate scientificamente, considerate dai medici inutili e pericolose.  Un ‘mercato della speranza’ che si avvale anche di agenzie specializzate che mettono i pazienti in contatto con strutture sanitarie di Cina, Ucraina e persino di qualche Paese europeo, organizzando addirittura viaggi e spostamenti. Le proposte di cura abbracciano tutte le possibili malattie, dalle unghie incarnite fino al tumore terminale. Per porre fine a queste speculazioni che alimentano soltanto false speranze Angelo Vescovi, direttore scientifico della Casa Sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo ha presentato al Ministero della Salute il suo progetto di sperimentazione di terapia cellulare contro la Sla, nella speranza di mettere a punto terapie realmente efficaci contro questa malattia. Casa Sollievo attende fiduciosa la risposta del Ministero, anche perchè la sperimentazione già effettuata sugli animali ha dato risultati sorprendenti. Le cellule staminali sono senza dubbio, a parere unanime degli esperti, un’importante speranza di cura per molte malattie. Ma al momento, nella maggior parte dei casi, si è ancora a livello sperimentale. Sono poche le patologie in cui possono essere utilizzate concretamente e con sicurezza, come nel caso delle cellule da cordone ombelicale da tempo impiegate per la cura di molte malattie ematologiche, in particolare nelle leucemie infantili. E proprio San Giovanni Rotondo ospita la banca cordonale prima in Italia per donazioni.


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