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Peschici/ PROGETTI DI SERIE A E PROGETTI DI… QUARTA SERIE!

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Dal direttore del peschiciano “Museo Etnografico dei Nonni”, fondatore-rappresentante di “G-g Gargano Giovani” (portale di “Punto di Stella”) e, come lui stesso si definisce, «uno dei tanti giovani che per cercarsi un futuro è costretto a “emigrare” e tuttavia continua a impegnarsi per il suo paese», riceviamo e pubblichiamo una nota di commento all’articolo “PICCOLI COMUNI… GRANDI IDEE” (http://www.puntodistella.it/news.asp?id=4596) pubblicato su questa testata il 1° marzo.

 

LETTERA APERTA = Leggo in questo momento sul giornale on-line di cui è proprietaria l’associazione culturale alla quale appartengo (“Punto di Stella”) di una importante conferenza tenuta a Carpino il 28 febbraio scorso in cui si è presentato il progetto “L’autenticità e le tipicità immateriali del Gargano”, finanziato nell’ambito del bando “Giovani Energie in Comune” e promosso dal Dipartimento della Gioventù-Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per migliorare il “coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione delle specificità territoriali”, nel quale sono entrati in partenariato i Comuni di Poggio Imperiale, Rodi Garganico, Serracapriola e Peschici, sotto l’egida della Associazione Culturale “Carpino Folk Festival”.

Ogni Comune ha proposto idee e interessanti programmi, ma la nostra Amministrazione si è rivelata nuovamente una profonda delusione. Ha presentato infatti un progetto intitolato “PESCHICinFOLK” che, anche se potrebbe essere interessante, non è comunque adeguato, a mio modesto avviso, alla nostra Peschici. Giustifico questo mio parere con una semplice domanda che rivolgo al sindaco – o a chi ne riveste le funzioni in questo nostro “disgraziato” momento politico – e all’assessore alla cultura: cosa volete creare, un nuovo evento pari al Carpino Folk? E soprattutto: quando inizierete a conservare un minimo di amore e di tutela verso progetti avviati ed esistenti in loco da anni, creati dal nulla da giovanissimi esponenti di nuova generazione? Parlate tanto di salvaguardia delle tradizioni, di amore per la cultura garganica, di amore per il vostro paese, e poi… non fate nulla?

Abbiamo in paese un Museo Etnografico della Cultura Contadina, mèta fissa di visita dei turisti (in particolare l’estate 2010, quando lo ha “rilevato” l’Associazione “Punto di Stella”), amato in tutta Italia, invitato alla Festa dei Musei Italiani in Toscana… un Museo dimenticato dalla vostra Amministrazione, un Museo che ha sollecitato l’appena citato sodalizio a creare eventi e rassegne culturali dove non siamo mai stati onorati della vostra presenza (salvo rarissime eccezioni, comunque mai in veste e forma ufficiale, ma solo personale), un Museo amato e invidiato dagli altri Comuni, un Museo che grazie al vostro disinteresse rischia di chiudere… e voi cosa fate, presentate un progetto “fantasma” – lasciatemelo dire, perché sfido chiunque a confermarmi l’esistenza di una PESCHICinFOLK! – che fra l’altro non appartiene al nostro paese e vi dimenticate di ciò che già c’è… alla faccia del “coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione delle specificità territoriali”! Per non parlare dell’affronto costante alla nostra Associazione culturale “Punto di Stella” (e gli episodi sono tanti), unica degna rappresentante della cultura della nostra Peschici, apprezzata e riconosciuta tale da sindaci e Amministrazioni di “altri” paesi garganici.

Che squallore, che mancanza di rispetto e di amore verso la nostra storia!

Lasciamo i progetti folk a chi ne è degno rappresentante – Carpino con le sue associazioni o Monte Sant’Angelo o San Nicandro Garganico – e cominciamo a tutelare progetti più importanti non per spessore, o non solo per spessore, ma perché ci appartengono in quanto ESISTENTI. E’ per questo che nei prossimi giorni ho intenzione di presentare una lettera di comunicazione alla Provincia di Foggia e alla Regione Puglia circa la vostra assenza permanente nella cultura del nostro paese e di questo profondo affronto a un bene culturale quale un Museo della Tradizione Garganica.

Grazie.

Davis Maggiano


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