The news is by your side.

SCUOLA E ONDARADIO IN CATTEDRA CON «LORENZO SEI IN ONDA…!»

16

I media comunicano, alla scuola interessa come si fa a comunicare

Ondaradio mass media, fa il suo mestiere da anni: comunica; la scuola, istituzione fondante della nostra società, vuole comunicare, imparare a farlo e ad insegnarlo bene, perché comunicare significa sempre più esistere, anzì vivere. Punto d’incontro di un’intesa che si profila «alta e nobile»: il progetto «Lorenzo, sei in  onda!». Un’articolata iniziativa promossa da Ondaradio e sottoposta all’attenzione di un interlocutore che la accoglie più interessato che mai: la scuola appunto.

Specificamente, l’Istituto d’Istruzione scolastica superiore «Lorenzo Fazzini», che ha trovato nella dirigenza un forte sostegno al progetto: «Lorenzo, sei in onda è un’opportunità — hanno spiegato — che la scuola deve cogliere per permettere agli studenti di toccare per mano il significato moderno e concreto del «comunicare». Un verbo che oggi muove il mondo, lo riduce ad un villaggio globale, avvicina realtà tra loro sconosciute, ma anche prossime che prima non comunicavano o comunicavano male le quali finiscono inevitabilmente per interagire. La scuola deve poter tastare per mano quel polso della società che vive e si trasforma comunicandosi e rappresentandosi attraverso i massmedia. Ondaradio, in effetti, è uno strumento che registra fedelmente le reali pulsioni della nostra comunità cittadina e della realtà garganica. Lo fa da anni e con mestiere, tanto da rendere una rappresentazione realistica non solo nel fotografarne la consistenza, ma anche proponendo  stimoli per la sua crescita ed il suo sviluppo. Ecco perché è un bene che agli studenti sia data l’opportunità attraverso questo progetto di identificarsi parte attiva di questa rappresentazione».
«Lorenzo sei in Onda…!», arriva dopo «Radioscuola», la fortunata trasmissione, ideata da Radio Vieste, replicata da Rete Gargano ed OndaRadio, che già a metà degli anni ’80 portò le basi della comunicazione radiofonica tra i banchi di scuola. Su quel proficuo bagaglio di esperienza «Lorenzo sei in Onda…!» si sviluppa in una serie di trasmissioni rivolte alle classi delle scuole superiori a partire dal terzo anno. Una sorta di «cavallo di Troia», per attirare nel miglior modo possibile l’attenzione degli studenti, e tentare di dare risposte circa le tecniche di comunicazione e soprattutto contribuire alla loro criticità. O come si dice oggi all’«orientamento globale» dei vari fruitori della comunicazione. E che di orientamento ci sia bisogno, in un panorama sempre più affollato di media (la cosiddetta giungla mediatica) è un dato di fatto indiscutibile. Radio, Tv, Internet, social networks, telefoni, videotelefoni, smartphone, Ipad,  sms, facebook, twitter formano una giungla dove la comunicazione rischia di rendersi asfittica e indistinta e se dalla stessa ci si attendono anche finalità didattiche, educative o comportamentali che dir si voglia, allora la questione comincia a porre seri interrogativi, perché il rischio di deriva sociale si profila ad un tiro di schioppo.

 

Come ha sottolineato ninì delli Santi, il direttore responsabile di Ondaradio e promoter progettuale: «Tra la scuola e gli strumenti di comunicazione i ragazzi hanno naturalmente la tendenza a preferire, come fonte di informazione, i secondi, il cui prestigio, così aumenta progressivamente, a tutto svantaggio dell’istituzione scolastica. L’unica soluzione possibile è che la scuola aiuti seriamente i ragazzi a decifrare l’informazione ed a capirne i messaggi diffusi dai mezzi di comunicazione di massa, che oggi sembrano essere i soli concorrenti alla famiglia e della scuola nel determinare modelli di comportamento».
Come si muove il progetto concretamente in questa direzione di aiuto? Il progetto «Lorenzo, sei in onda…!» si articola in tre format. Il primo ha una base generalistica (notizie di attualità, conversazioni, opinioni) con la presenza e co-conduzione di uno speaker dell’emittente. Il format sarà affidato a Gaetano Simone, vicinissimo alle nozze d’argento con la radiofonia locale. Ogni registrazione sarà preceduta da una breve lezione teorica di «linee di comunicazione». Il secondo «format», curato dalla redazione giornalistica e condotto da Antonio Troia e Sandro Siena, consiste nell’individuare con docenti e studenti cinque argomenti (uno al mese), invitare un «testimonial» per quel tema che si andrà a sviluppare proprio con le domande all’ospite (per esempio: per la sicurezza, invitare il Prefetto o il Procuratore della Repubblica e discutere, approfondire con domande e osservazioni i vari aspetti delle problematiche in essere). Il terzo format s’intitola «Ragazzi, qui si fa il mondo!». A Carmine Azzarone il compito di tenerne le briglia. Consiste in una trasmissione della durata di un’ora suddivisa in quattro segmenti da 15 minuti ciascuno, sul modello radio talk nel corso del quale si individuano quattro temi di attualità e di cultura generale sviscerati in un articolato dibattito in studio. E’ prevista la partecipazione di almeno cinque giovani particolarmente spigliati in possesso di ampia cognizione di quelli che sono i temi di cui si dibatte sui mass media nazionali e locali. I format descritti, rappresentano concretamente lo sviluppo effettivo delle finalità e degli obiettivi specifici dell’iniziativa.

 

Tra le finalità spiccano: la conoscenza dei i principi fondamentali della comunicazione radiofonica; l’acquisizione delle capacità tecniche di base per l’uso degli strumenti tecnici della radio; la realizzazione di un programma radiofonico; l’elaborazione di un intervento e di una timetable con relativa commisurazione di tempi ed interventi; lezioni e trasmissioni in classe in diretta radio; gestione dei ruoli. Eterogenea e altamente formativa la serie di obiettivi del progetto: abituare i ragazzi al lavoro in team, responsabilizzarli attraverso l’assegnazione di compiti specifici; migliorare la loro esposizione verbale, stimolare la loro creatività; aiutare i soggetti più introversi ad aprirsi agli altri, ad accrescere il proprio senso di autostima, ed infine sviluppare il senso critico verso i mass media. Quest’ultimo è forse l’obiettivo più peculiare, perché la sfida del senso critico è quella più avvincente che si riassume con una metafora: per viaggiare sicuri su strade ed autostrade si consiglia sempre di indossare il casco o di allacciare le cinture di sicurezza. Vale anche per le autostrade mediatiche sempre più affollate. Né più e né meno.


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright