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Regione: anche aeroporti di Foggia all’esame della V commissione

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L’audizione dell’assessore ai trasporti, Guglielmo Minervini, e dall’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola, in merito alla situazione degli aereoporti di Foggia e Grottaglie nel contesto del Piano delle infrastrutture in Puglia, è stata al centro dalla riunione della V commissione consiliare, presieduta da Donato Pentassuglia.  L’assessore Minervini ha fatto il punto della situazione in ordine allo stato della programmazione nazionale e regionale, con particolare riferimento al Piano decennale propedeutico messo in atto dal Ministero delle infrastrutture, il cui allegato 8 richiama il recente Piano per il Sud che prevede per la Puglia una sezione dedicata per gli investimenti nel sistema aereoportuale regionale. La sottoscrizione dell’intesa nazionale quadro è prevista tra 10-15 giorni. Subito dopo partirà la definizione delle risorse finanziarie effettivamente disponibili. E’ in corso al riguardo un’attività ricognitiva anche sulla programmazione precedente (Fondi FAS) con un’interlocuzione con il Ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto, per verificare i casi in cui avrà luogo il definanziamento dei progetti rimasti fermi. "Sta prevalendo – ha detto Minervini – la linea della ragionevolezza. Prevediamo che su 15 opere che erano state finanziate, saranno depennate solo 3 ". Tutte le risorse liberate, unitamente a quelle disponibili, saranno sottoposte a una gestione concertata tra Stato e Regione Puglia e porterà allo sblocco dei fondi FAS di parte regionale 2007-2013. La Regione, unitamente agli enti locali e ad Aereoporti di Puglia, punta al perseguimento di due obiettivi: interventi su infrastrutture per favorire la connessione delle reti (aeroporti-ferrovie, aereoporti-porti, etc) e per ottenere ricadute significative sul turismo, la economia e la logistica. "Puntiamo a creare una piattaforma regionale basata, tra l’altro, sugli aereoporti di Bari, Brindisi e Foggia (passeggeri) e Grottaglie (logistica) e a potenziare la filiera dei servizi collegati in modo da perseguire un valore aggiunto. L’amministratore unico di Aereoporti di Puglia Di Paola ha richiamato la concessione 40ennale sottoscritta precedentemente, che è strettamente collegata a un piano di investimenti che va rispettato e che riguarda gli scali di Bari, Brindisi e Foggia (allungamento della pista). Per quanto riguarda quest’ultimo aereoporto, Di Paola ha ricordato che usufruisce di un contributo europeo di 6 milioni di euro all’anno, che unitamente agli oneri di cui si fa carico Aereoporti di Puglia (senvizio antincendio, controllo sicurezza, etc), consente di mantenere tre rotte con Palermo, Torino e Milano. Il numero dei passeggeri è cresciuto negli ultimi anni (oltre 29 mila nel 2008, 68228 nel 2009 e 71.881 nel 2010), ma gli aerei viaggiano con solo il 60% dei posti occupati. "Occorre porsi il problema fin da ora – ha detto Di Paolo- su quello che si dovrà decidere a fine anno, quando il contribuito dell’U.E di 6 milioni verrà meno. Occorre adeguare il servizio alla domanda di trasporto aereo che c’è". Stesso concetto per Grottaglie per il quale occorre prevedere una vocazione che non si limiti solo alla logistica. Di Paola ha fatto presente, tuttavia, che il bando di gara bandito per attivare nuove rotte è andato deserto. Si sta lavorando, invece, per migliorare i collegamenti su gomma tra lo scalo di Bari e la provincia di Foggia con particolare riferimento al Gargano e tra Taranto e l’aereporto di Brindisi.


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