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L’autenticità e le tipicità immateriali del Gargano

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Giovani Protagonisti x Piccoli Comuni = Grandi Idee presentano la 46° edizione del Carnevale Terranovese, 6-8 marzo 2011. Caratteristico carnevale con maschere e carri allegorici nella cui preparazioni è coinvolta l’intera comunità.

 

"L’autenticità e le tipicità immateriali del Gargano", una operazione finanziata nell’ambito del bando “Giovani Energie in Comune”, promosso dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani, per migliorare il “Coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione delle specificità territoriali”.

Il Carnevale a Poggio imperiale è  da sempre sentito come in tutti i paesi della Capitanata, ma nel 1965 si realizza il grande salto, infatti grazie al giovane sacerdote Don Nannino Giuliani e i giovani dell’allora G.I.A.C., nascono i primi carri allegorici. Monumentali sculture create con il raso, spuntano su rimorchi agricoli, grazie alla maestria di Alfonso Sacco. Appaiono così i primi carri allegorici per le vie, non ancora asfaltate, del piccolo ma vivace paese garganico. Fra i carri allegorici di tanti anni fa, anche quella prima volta non poteva mancare il pirotecnico Ciuccio di cannucce e carta colorata che un tale “muto de ze moneche” costruiva da tempo immemore. Ed è proprio il ciuccio, quello che l’attuale Comitato del Carnevale Terranovese ha scelto come simbolo a rappresentarlo.
Quest’anno si svolgerà la 46° edizione del Carnevale Terranovese, tra alti e bassi la manifestazione è sopravvissuta alle difficoltà e quest’anno si appresta a fare un’ulteriore salto di qualità grazie all’impegno del dinamico Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili, Antonio Mazzarella. L’Assessore ha saputo sfruttare l’opportunità fornita dal Ministero della Gioventù per inserire il “Carnevale Terranovese” tra i progetti volti a favorire il coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione delle specificità territoriali, finanziati unitamente a quelli di altri quattro paesi: Serracapriola, Peschici, Rodi Garganico e Carpino, che è il Comune capo fila, in partenariato con l’Associazione Culturale organizzatrice del Carpino Folk Festival.
Quella del carnevale di Poggio imperiale è una manifestazione che coinvolge quasi tutte le famiglie dei genitori degli alunni di ogni ordine e grado partecipanti al progetto, nonché gli appassionati costruttori di carri, che qui si chiamano : “Carrisiti”.
Centinaia di persone coinvolte, oltre duecento curati costumi carnascialeschi confezionati in loco dalle sartorie locali, fantasiosi e divertenti carri allegorici che di anno in anno rispondono ad un unico tema. Quest’anno il tema è naturalmente il 150° anniversario dell’Unità D’Italia, dal  titolo : “Italia….. fatta, disfatta e rifatta”.
Sono stati realizzati sei originali carri allegorici, curati e resi mobili da ingegnosi meccanismi con l’aiuto della tecnologia sempre più presente nelle tecniche costruttive. Le uscite di quest’anno saranno (la prima già svolta l’ultima domenica di febbraio) domenica 6 marzo e martedì grasso l’otto marzo. Non mancheranno balletti e coreografie curate dai docenti delle varie classi di alunni coinvolti, sagre di prodotti tipici, fra le quali quella dei dolci e quella della salsiccia che la Proloco realizza da più di ventisei anni.
La bella e grande piazza Imperiale, con la scacchiera più grande d’Europa, sarà lo scenario di sfondo a questo originale, allegro e  pazzo 46° Carnevale Terranovese. Il regalo a questa speciale edizione lo farà lo stesso Assessore Mazzarella, il quale ha rinvenuto e fatto riprodurre un vecchio filmato del primo carnevale girato proprio in quel lontano 1965.

Ufficio Stampa
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
info@carpinofolkfestival.com


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