The news is by your side.

Peschici/ Franate le strade dell’inchiesta

11

Sprofondate nei giorni scorsi le vie finite nell’indagine che ha decapitato la giunta comunale.

 

Alcune delle strade che la pioggia battente e incessante di questi giorni ha spazzato via nel territorio peschiciano sono quelle finite nell’inchiesta della Procura di Lucera che ha decapitato nel dicembre scorso la giunta comunale. Ventitré tra politici, tecnici comunali, imprenditori, professionisti e lo stesso sindaco, Domenico Vecera, al quale sono stati revocati gli arresti domiciliari qualche giorno fa, sono accusati di aver pilotato gare d’appalto per aggiudicare i lavori ad imprese«amiche».
Tra questi appalti anche il rifacimento e la messa in sicurezza delle strade rese inaccessibili dal rogo che nel 2007 colpì Peschici e la sua costa. Strade per la quale furono spesi sia fondi comunale che fondi straordinari stanziati dal Governo. Ora quelle strade non ci sono più, sono sprofondate.
Come la strada che si trova sotto il paese, quella realizzata sotto il belvedere di corso Garibaldi. Qui, memori della tragica esperienza dell’incendio, dovevano essere realizzate piste tagliafuoco per proteggere le case. E invece le piste tagliafuoco, con l’appalto bandito dal Comune, furono trasformate, in strade. Per altro a fine agosto dell’anno scorso, quando la stagione estiva non era ancora terminata ma c’erano stati due giorni di pioggia torrenziale, quelle strade avevano già evidenziato la qualità dell’appalto. Non c’entra nulla con i presunti appalti pilotati, ma è stata spazzata via lo stesso dalla pioggia la comunale Santa Lucia, la strada dei villaggi, arteria d’accesso che collega la Sp 52 alla Baia di Manaccora. Dopo l’alluvione del 2007 fu rifatta con un appalto da 30mila euro, 20 a carico degli imprenditori turistici che si autotassarono. 


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright