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Vico del Gargano, il sindaco ritira le dimissioni

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Non va via e resta al comando di Vico. Luigi Damiani, sindaco della cittadina garganica, ha ritirato le dimissioni. Lo ha fatto dopo un soddisfacente chiarimento con la maggioranza e soprattutto dopo l’impegno a trovare una maggiore coesione interna.

A poco più di 24 ore dalla presentazione delle dimissioni del sindaco, proprio la maggioranza sottoscrisse un documento per «rassicurare il primo cittadino che non c’erano le ragioni per interrompere la legislatura». Il rapporto maggiormente problematico è quello tra lo stesso Damiani e il presidente del consiglio comunale, Costanzo Di Iorio, che aveva lamentato la mancata trasparenza sul piano urbanistico generale, che sta per essere redatto. Per il pug – ha detto Damiani – sono state indette ben otto convocazioni e Di Iorio si è presentato solo all’ultima riunione, quando le mie dimissioni erano già state rassegnate. Parlare di scarsa trasparenza, dunque – ha aggiunto Damiani – è offensivo nei confronti della mia amministrazione. Se sono stati commessi errori in fase di redazione del pug sia dal punto di vista dei contenuti che delle procedure, avremmo accettato volentieri qualche opinione, ma nessuno ha obiettato mai nulla, anzi, lo stesso Di Iorio non si è neanche presentato a queste riunioni. Qualcuno pensa che al piano urbanistico generale siano da accostare chissà quali manovre, ma non è così. Tra l’altro – ha concluso il sindaco di Vico – dal 16 al 26 marzo sono previsti diversi incontri pubblici con scuole, edili, professionisti, proprio per vagliare diverse e molteplici opinioni. Quella del Pug è solo una proposta, che verrà resa nota con un incontro pubblico e che prevede 60 giorni per fare osservazioni ed altrettanti per rispondere, quindi il percorso è ancora lungo e fare polemica quando tutto è in fase embrionale nuoce soltanto alla città”

Piero Russo


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