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“Un ticket per attraversare la Costiera”

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A Milano c’è la “pollution cherge”, ovvero il ticket anti-smog per auto in sosta. In costiera Amalfitana, invece, sta per essere lanciato il “gratta e passa”: il pedaggio anti-ingorgo coniato dal sindaco di Maiori, Antonio Della Pietra, per gli automobilisti non residenti in transito lungo la statale amalfitana. In Puglia Coro unanime di critiche Da Ostuni a Vieste, primi cittadini contrari: ‘ «Iniziativa medievale».

 

Da Nord a Sud, in Puglia è un coro unanime: i sindaci delle località turistiche, quelle per cui la Puglia è famosa in Italia e anche fuori, sono contrari al «Gratta e passa», la nuova tassa di un euro che si vorrebbe applicare al pedaggio di auto dei non residenti sulla Costiera amalfitana. Per il sindaco di Ostuni, la Città bianca, Domenico Tanzarella (centrosinistra) sarebbe addirittura «una cosa un po’medievale. Già per la tassa di soggiorno — spiega Tanzarella — sarei in difficoltà, anche se ci stiamo seriamente pensando. Io ho avuto la grande pecca di caricare la spesa sociale in bilancio e spendere settanta milioni in opere pubbliche negli ultimi cinque anni. Ora i tagli sono troppo ingenti per poter andare avanti».
Non la pensa molto diversamente il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, a capo di una giunta di centrosinistra. «Credo che sia un sistema inapplicabile e offensivo per i turisti — spiega —. Magari opterei per parcheggi satelliti fuori città per alleggerire il carico del traffico, ma questo tipo di tassa mai. Nemmeno quella di soggiorno mi vede d’accordo già per la definizione di “tassa”. Diverso è se parliamo di “canone”, che fa pensare a un corrispettivo per i servizi offerti». Non ci sta nemmeno
il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile (centrodestra). «Non lo vedo come un bel modo di presentarsi al turista. Certo — ammette — i soldi scarseggiano anche da noi, contiamo anche i danni delle alluvioni. Ma serve una formula diversa per riuscire a fare cassa con il turismo: ma è qualcosa
— conclude — da concordare con gli operatori del settore». Lo ritiene un anti-incentivo assolutamente il sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini (centrodestra). «Noi facciamo del turismo un incentivo — dice laconico — con un sistema del genere lo deprimeremmo». Da Polignano a Mare, non si smentisce il sindaco Angelo Bovino (centrodestra). «Credo che oggettivamente non siano maturi i tempi per questo tipo di discorso», sostiene. «Prima dobbiamo crescere con le infrastrutture e le politiche dell’accoglienza. Certo, c’è anche necessità di selezionare i turisti per preservare questo territorio e proteggere le nostre bellezze naturali. Ma non credo con questo sistema. Del resto — conclude — si creerebbero tante di quelle polemiche e contrapposizioni, che sarebbe controproducente».

Carmen Carbonara
 


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